Milano Quotidiano

Il caldo e l’ennesima inchiesta assurda contro Beppe Sala

Caso Finalter, Sala sbaglia a cedere le sue quote dopo l'ennesima assurda inchiesta estiva della Procura milanese

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E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com

Come si fa – ogni estate – a tirar fuori una inchiesta ridicola? Abbiamo, dalle parti di Milano, un track record da competizione. Eccolo:

2020: indagine su Attilio Fontana (farlocca) per le mascherine

2021: richiesta di rinvio a giudizio per Tatarella e Altitonante (assolti entrambi, inchiesta farlocca)

2023: tutto il casino su Daniela Santanché e sul figlio di La Russa (ovviamente assolto anche lui)

2024: boom di inchieste sull’urbanistica

2025: indagini sull’assessore Tancredi e le chat di Sala e Malangone

Ed eccoci qui, al 2026: inchiesta su una società della quale Sala è socio al 20 per cento. Riassumiamo per chi è distratto (e farebbe pure bene ad esserlo).

Esiste una società, Finalter. I soci sono due: Beppe Sala e la società Cinque G. Quando Sala si candida a sindaco di Milano, oltre dieci anni fa, conferisce le proprie quote in un trust. È uno strumento giuridico utilizzato proprio per separare il titolare dalla gestione del patrimonio: il trustee amministra le partecipazioni in autonomia e il disponente non può impartire istruzioni sull’attività del trust. L’altro socio, Cinque G, appartiene a Pietro Galli, collaboratore e amico di lungo corso di Sala, che lo ha affiancato in diverse esperienze professionali, da Expo fino alle società partecipate del Comune. Il trustee scelto per amministrare le quote di Sala è un notaio. Successivamente, Engineering, gruppo informatico con un fatturato di circa 1,7 miliardi di euro, versa a Finalter circa due milioni di euro per prestazioni professionali.

Nel 2020 Finalter partecipa a un aumento di capitale e acquisisce il 9% di una società lussemburghese che detiene una partecipazione nel gruppo Engineering. Il trust che custodisce le quote di Sala non aderisce all’aumento di capitale. Su questo insieme di rapporti societari e finanziari si concentra l’attenzione della Procura, che approfondisce in particolare i pagamenti effettuati da Engineering a Finalter.

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Sullo sfondo c’è che Pietro Galli è stato nominato più volte dal sindaco, e pure che il notaio che è trustee del sindaco è stato usato più volte dal Comune. Sala è andato in aula per spiegare che è onesto: “Al di là del mio dispiacere, alla luce delle strumentalizzazioni generate, ho dato disposizione al mio trustee di avviare interlocuzioni con i soci di maggioranza e conferire al socio di maggioranza la stessa partecipazione, al valore nominale, 10 mila euro. Ho preso quella quota, l’ho pagata 10 mila euro, l’ho presa perché pensavo di poter fare consulenza poi questa cosa è morta perché ho fatto il sindaco. Di questa faccenda sono seccato. Sulla mia onestà, ripeto, sono 40 anni che lavoro, ho maneggiato fondi incredibili in Telecom Italia, nessuno ha mai sospettato neanche lontanamente che sono uno che si può arrangiare. Non l’ho mai fatto. Per evitare ogni dubbio farò così. Non ne voglio sapere più nulla. In dieci anni di attività della società non ho mai avuto benefici economici dalla stessa. Non un singolo euro. Non posso evitare di accettare che la politica è fatta anche di questo”.

Ora, premesso che Sala ha fatto malissimo a vendere le quote, mi rimane difficile pensare che un uomo o una donna che diventa sindaco, e diventa sindaco perché ha un sacco di relazioni, un sacco di amicizie, è stimato da moltissima gente debba danneggiare questa stessa gente impedendo loro di fare business come più aggrada loro. Certo, non deve favorirli. Certo, non deve violare nessuna norma per fare un favore. Ma può scegliere – anzi, deve scegliere! – persone di sua fiducia, all’interno del quadro normativo vigente. Tutto il resto è noia, è grillismo da quattro soldi. E si è visto a che cosa ha portato il grillismo (a Luigi Di Maio inviato in Medio Oriente, un bello scatto di curriculum).

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