Ripetiamocelo, come un mantra. Garantismo, garantismo. Garantismo con i politici, garantismo con i poveri cristi. Garantismo con Alberto Stasi, garantismo con Andrea Sempio. Nessun garantismo con una giustizia che non funziona. Perché qui il problema è che a un colpevole dichiarato tale, finito in carcere e che ha scontato la pena, si aggiunge un altro possibile colpevole ancora non dichiarato tale da una corte, ma che per la gente già lo è.
Dal caso Meredith a Giuseppe Uva: il prezzo dell’errore giudiziario
Due colpevoli, e delle due l’uno: o uno o l’altro. Brutta roba, brutta immagine. E non è neanche la prima. Per l’omicidio di Meredith sono stati assolti tutti, tranne uno che è stato condannato per concorso in omicidio, ovvero avrebbe aiutato gli altri due, che però non sono stati condannati. Quindi, concorso in omicidio con due che non l’hanno commesso, Sollecito e Amanda. Che fantastica cosa è la giustizia in Italia! E nessuno che dica niente. O che si ipotizzi un modo per riparare a questa palese ingiustizia. Agostino Abate, il pm di cui esistono decine di filmati vergognosi in rete sul caso di Giuseppe Uva, ha “pagato” per molte irregolarità nel suo mestiere di pm con un trasferimento da Varese a Como (uuuuh! che punizione esemplare!) e perdita di 10 mesi di anzianità.
Il “mantra” del garantismo: la riforma della giustizia è una necessità
Garantismo con tutti, pure con Sempio. Pure con quelli che indagarono e portarono alla condanna Stasi. Pure con Mario Venditti, procuratore capo di Pavia. Però possiamo dirlo che questi cortocircuiti, queste figuracce, queste Caporetto del nostro sistema giudiziario non sono infrequenti, e anche lo fossero, non sarebbero comunque accettabili. Così come non è accettabile la permeabilità di tutte queste inchieste alla stampa. Fu il problema tanti anni fa, mentre affollavamo il piazzale davanti al carcere dei Piccolini, dove era stato rinchiuso in un primo tempo Stasi. E’ il problema oggi. Che cosa deve succedere, ancora, per convincere tutti quanti che il garantismo è una religione e la riforma della giustizia (non parliamo di referendum sennò sembriamo antidiluviani) una necessità?
PS. Piccolo spot autoprodotto. Lunedì dalle 19 alle 20 dibattito sul futuro di Milano con Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo, Antonio Civita, Antonino La Lumia. Appuntamento in Assolombardia, a Milano in via Pantano. Vi aspetto
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(Immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)


