“Il Pd è antisemita. Noi invece cerchiamo infermieri dall’estero”. Fontana all’attacco

Intervista a tutto campo al governatore lombardo Attilio Fontana. Che attacca il centrosinistra milanese sulla scelta di revocare il gemellaggio con Tel Aviv. E sul voto controcorrente delle regioni del Nord al referendum sulla giustizia: "Ritorsioni dalla magistratura? Se ci fossero credo che a quel punto sarebbe veramente a rischio la democrazia"

1.3k 0
fontana okk

“Il Pd e il centrosinistra sono fondamentalmente antisemiti”. E ancora: “La remigrazione? Siamo per l’immigrazione controllata. Regione Lombardia cerca infermieri e medici in tutto il mondo. Altro che razzismo”. Il sindaco di Milano: “Se andiamo avanti a non decidere confermeremo i 17 punti di distacco. Ma la città è contendibile”. Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, non usa mezze misure nella sua prima intervista a milanoquotidiano.it.

Presidente, iniziamo da uno dei temi che stanno più a cuore sia a lei che ai lombardi, che si espressero a maggioranza assoluta in favore dell’autonomia, qualche anno fa. Si riuscirà a fare prima delle elezioni?
Io lo spero. Ma il percorso è ancora lungo. Soprattutto bisognerà vedere come verrà interpretato all’interno del Parlamento. Se vorranno fare le barricate i tempi si allungheranno di molto. Dubito che prima della pausa estiva si arriverà a iniziare la discussione alle Camere.

Una cattiva notizia?
Non mi sono mai particolarmente focalizzato sulla data di conclusione del percorso dell’autonomia. Ma sul percorso stesso: l’importante è che siano stati fatti passi avanti e che si continuino a fare. Ma ancor di più è fondamentale che si faccia capire alla gente come l’autonomia non è quello di cui ciancia la sinistra, ma semplicemente un modo per rendere più efficienti i nostri territori, per fare in modo che il Paese si modernizzi. Con tutto quello che ne consegue.

Dal referendum vinto sull’autonomia a quello – recente – perso (malissimo!) sulla riforma della giustizia. Solo le tre grandi regioni del Nord a guida Lega hanno tenuto, votando sì. Il resto d’Italia ha urlato un no bello grande. Era un no oltre il quesito, secondo lei?
Partiamo dal presupposto che c’è stata una mistificazione della realtà su questo referendum. La riforma era necessaria, ed è ancora oggi è necessaria perché in tutto il mondo democratico esiste la separazione delle carriere. Detto questo, evidentemente le tre regioni del nord sono quelle che da un lato hanno saputo meglio interpretare il significato del referendum al di là delle mistificazioni. E dall’altro lato sono più legate ai valori che uniscono il centrodestra e hanno più fiducia delle persone che li amministrano. Quindi, non hanno ceduto alla propaganda assurda del centrosinistra.

Lei, come altri, ha fatto campagna per il sì. Ha paura di eventuali ritorsioni?
In Italia ci sono molti problemi, nel campo della giustizia. Non ci sono dubbi. Se ci fossero delle ritorsioni, beh, vorrebbe dire che abbiamo superato la misura. Già oggi e nel passato la magistratura a volte ha lasciato intendere, lasciato trasparire dei comportamenti che sono un po’ preoccupanti. Se ci fossero addirittura delle ritorsioni credo che a quel punto sarebbe veramente a rischio la democrazia.

Cambiamo argomento: remigrazione. Che cosa ne pensa dell’evento della Lega in programma il 18 aprile? Forza Italia recalcitra e non sarà presente.
Anche qui bisogna cercare di capire se si vuole fare una polemica a prescindere o se si vuole guardare il problema seriamente. Se si vuole fare una polemica a prescindere va benissimo dire quello che dice la sinistra. Va benissimo alzare i toni, visto che la sinistra si è resa conto che quando in questi ultimi tempi urla cose sconnesse purtroppo la gente un po’ si spaventa e magari le va pure un po’ dietro. Ma se invece vogliamo parlare di cose serie possiamo fare un ragionamento perfettamente logico: noi siamo da sempre contro i clandestini e per l’immigrazione legale. In modo che chi arriva qui da noi non sia messo nelle mani della criminalità organizzata ma venga integrato nel nostro contesto sociale.

Però il sindaco ha detto che remigrazione vuol dire mandare via pure quelli che sono arrivati legalmente…
Che lui voglia cercare di giocare sulle parole ci può anche stare. Ma non è quello il problema. Il problema è che noi dobbiamo mandare via chi non vuole rispettare le nostre regole, chi non è qui per integrarsi, chi non è qui per lavorare. Questo è il significato. Se non hanno capito, io dico che questa è un’interpretazione autentica che consiglio al sindaco di leggere.

A proposito di immigrazione, controllata e regolare, lei si auspica ulteriori accordi per cercare di importare figure professionali che sono utili al sistema lombardo? Penso ad esempio ad operatori della sanità, che mancano in modo cronico.
E’ una questione di necessità: noi dobbiamo dare una risposta ai nostri cittadini. O facciamo a meno degli infermieri e allora a questo punto gli ospedali rischiano di funzionare meno bene o altrimenti abbiamo bisogno di qualcuno che quei posti di lavoro li occupi. E per occupare quei posti c’è bisogno anche di gente che viene dall’estero. Non ci sono dubbi.

Quando si parla di immigrazione e remigrazione, viene in mente Vannacci. Visto che l’ha citato: lei vorrebbe Vannacci nel centrodestra alle prossime politiche?
Queste sono scelte che dovranno essere prese dal segretario federale, non da me. Per quanto mi riguarda, io parlo di valori. Se la remigrazione è mandar via i clandestini e gli illegali, allora per me è un valore. Se è altra cosa, no.

Altro tema milanese: il gemellaggio con Tel Aviv. Il Pd insiste nel voler rimuovere questo gemellaggio.
E’ la plastica dimostrazione di quello che io sostengo da tempo. Cioè che la sinistra è sostanzialmente antisemita. E che poi nasconde questa sua caratteristica. Rifiutare un gemellaggio con Tel Aviv non vuol dire solo rifiutare un gemellaggio con gli esponenti politici di destra di Tel Aviv, ma con tutto il popolo, che comprende gente di centro, gente di destra e gente di sinistra. Se tu non vuoi Tel Aviv vuol dire che non vuoi il popolo israeliano. E se non vuoi il popolo israeliano, allora sei un antisemita: questo è chiaro e palese.

Altro tema cittadino: taser alle forze dell’ordine sì o no?
Ma sicuramente sì. Tutto ciò che può essere utile per le forze dell’ordine va bene. La sicurezza è un argomento serio. Il teaser è un mezzo per cercare di far rispettare la sicurezza. Io credo che cercare di farci delle speculazioni sopra sia la cosa più idiota che si possa fare.

Prossime regionali. E’ tornato in auge il rumor per il quale si possa votare prima del 2028.
Se ci fosse una buona ragione, io la valuterei. Ma non c’è, quindi si voterà nel 2028.

Prossime amministrative. Lei è stato visto alla presentazione di Antonio Civita, candidato civico al Comune di Milano. Ma con 17 punti di distacco al referendum (il no in città ha nettamente vinto), c’è una vera partita per il post-Sala?
Continuando in questo modo e cioè a traccheggiare, a non prendere una decisione, rischiamo di consolidare i 17 punti di distanza. Io sono assolutamente convinto che la città sia contendibile. Certamente non già vinta, non di facile vittoria, ma che sia assolutamente contendibile. È chiaro che però bisogna dimostrare ai cittadini di Milano di avere le idee chiare su chi dovrà rappresentare il centrodestra, su quelle che sono le idee e i progetti che si vogliono portare avanti per il centrodestra. Noi abbiamo davanti un anno per spiegarlo ai milanesi, molto probabilmente riusciremmo anche a convincerli. Ma certo è che se come al solito facciamo una campagna elettorale di 45 giorni, allora il popolo milanese sarà confuso.

Sarà Antonio Civita il candidato?
Io voglio andare ad ascoltare tutte quelle persone che si mettono a disposizione. Già il fatto di mettersi a disposizione è una grande dimostrazione di affetto nei confronti della città. Una grande dimostrazione di impegno. E quindi io credo che tutte le persone che danno la loro disponibilità siano meritevoli di essere ascoltate.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version