La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per incendio doloso sul rogo che ha devastato il deposito Bartolini, bruciando circa 8mila metri quadrati. L’indagine, affidata al procuratore Marcello Viola e al pm della Dda Paolo Storari, procede al momento con un’ipotesi formulata in via precauzionale: non sarebbero infatti emersi elementi chiari che consentano di sostenere con certezza la pista dolosa, né risultano rivendicazioni. I magistrati hanno ricevuto una prima relazione dei vigili del fuoco e della Digos, ancora di carattere generale. Tra gli elementi raccolti c’è il racconto di un operaio, che avrebbe visto del fumo uscire da un pacco appena prelevato dal magazzino e collocato su un rullo diretto verso un camion in partenza per Torino. Resta da chiarire se prima delle fiamme vi siano stati un rumore o un’esplosione. Storari aveva già seguito nel 2023 l’inchiesta che portò all’amministrazione giudiziaria di Brt per presunte irregolarità fiscali e sfruttamento dei lavoratori.
Dopo le prime analisi sulla qualità dell’aria effettuate da Arpa Lombardia nelle vicinanze dell’incendio scoppiato nel deposito Brt di via Don Minzoni, alla Bovisa, il Comune di Milano ha diffuso una serie di indicazioni precauzionali rivolte alla popolazione residente nel raggio di due chilometri dal luogo del rogo. Per tutta la giornata di giovedì 9 luglio, e fino a nuove comunicazioni, Palazzo Marino invita i cittadini a evitare di sostare all’aperto e a tenere chiuse le finestre. Viene inoltre raccomandato di non consumare verdura coltivata sui balconi o negli orti della zona.
Sarebbe stato uno dei container impiegati per lo smistamento dei pacchi il punto di origine dell’incendio scoppiato ieri pomeriggio nello stabilimento Bartolini alla Bovisa, a Milano. Gli investigatori stanno verificando se il rogo possa essere stato provocato da uno dei colli custoditi all’interno. Il fascicolo è coordinato dalla Procura di Milano, in attesa delle verifiche tecniche del Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco. Le operazioni di bonifica si sono concluse senza criticità e non risultano persone ferite o coinvolte.
Bambini lontani dagli spazi verdi
Le precauzioni riguardano anche nidi, scuole dell’infanzia, parchi pubblici e giardini privati. Il Comune chiede che i bambini non utilizzino gli spazi verdi all’aperto fino a quando non saranno disponibili ulteriori rilevazioni di Arpa e nuove indicazioni dell’autorità sanitaria. Le misure hanno carattere cautelativo e resteranno valide per l’intera giornata di giovedì, salvo aggiornamenti legati all’evoluzione dell’incendio e agli esiti delle analisi ambientali.
Due container di biciclette elettriche ancora in fiamme in mattinata
Le operazioni dei vigili del fuoco sono terminate in mattinata. Due bilici carichi di biciclette elettriche continuano infatti a bruciare e la presenza di numerose batterie rende particolarmente delicato l’intervento. Il timore è che il calore possa provocare nuove esplosioni o innescare altre batterie. Per questo cinque squadre di pompieri continuano ad alternarsi senza sosta, raffreddando i mezzi e mantenendo sotto controllo l’area.
I vigili del fuoco parlano di una “importante azione di contenimento”, che ha impedito alle fiamme di raggiungere le strutture vicine e i depositi di carburante presenti nell’area logistica. «Da subito ci siamo resi conto che c’era il pericolo che le fiamme lambissero non solo una ditta e uno studentato vicini, ma anche dei depositi di carburante», ha spiegato un caposquadra impegnato nell’intervento. Nelle immediate vicinanze del deposito Brt si trovano anche un’altra azienda di spedizioni, una società informatica, la ferrovia, il campus Bovisa del Politecnico e un’attività di ristorazione.
Bonifica ancora per uno o due giorni
Lo spegnimento completo potrebbe richiedere ancora tempo. Secondo i vigili del fuoco, le operazioni di smassamento e bonifica potrebbero proseguire per uno o due giorni, soprattutto a causa dei materiali presenti nei container e della necessità di evitare nuovi focolai. La zona resta quindi presidiata mentre continuano le verifiche sulle condizioni delle strutture coinvolte e sulla sicurezza dell’intera area.
Arpa Lombardia effettuerà un nuovo sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dello spegnimento e raccogliere ulteriori dati sulla qualità dell’aria. Il primo filtro del campionatore installato nella zona sarà ritirato nelle prime ore del pomeriggio e inviato al laboratorio di Milano. Le analisi serviranno a ricercare l’eventuale presenza di sostanze microinquinanti, tra cui diossine, furani e idrocarburi policiclici aromatici. In attesa dei risultati, il Comune mantiene dunque le raccomandazioni precauzionali per i residenti e per chi frequenta la zona della Bovisa.
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