Milano Quotidiano

Inchiesta Hydra, il Pd lancia l’allarme: “Mafie radicate e pericolose in Lombardia”

Dalle audizioni in Antimafia emerge un quadro esteso: alleanze tra Cosa Nostra, ’Ndrangheta e Camorra, infiltrazioni nell’economia e tentativi di penetrazione nelle istituzioni

Silvia Roggiani e l'inchiesta Hydra (immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

L’inchiesta Hydra conferma la presenza strutturata e articolata delle mafie in Lombardia e a Milano. È quanto sottolineano i commissari del Partito democratico in Antimafia, Walter Verini e Debora Serracchiani, al termine della missione svolta nel capoluogo lombardo. “Le audizioni hanno confermato la gravità e l’estensione criminale dell’attività delle mafie in Lombardia e a Milano”, spiegano in una nota, definendo Hydra come una vera e propria “confederazione criminale” che mette insieme le principali organizzazioni italiane – Cosa Nostra, ’Ndrangheta e Camorra – con collegamenti anche con mafie straniere.

Dallo spaccio agli appalti: il raggio d’azione delle mafie

Secondo quanto emerso, il sistema criminale individuato dall’indagine copre un ampio spettro di attività: dal traffico di stupefacenti all’usura, dal racket agli appalti, fino al mondo dello sport e alle curve degli stadi. Le audizioni hanno inoltre evidenziato “tentativi di penetrazione nelle istituzioni” e in ambienti politici sia locali che nazionali, un elemento già emerso nelle settimane precedenti e ora ulteriormente confermato.

Verini e Serracchiani hanno però sottolineato anche gli aspetti positivi emersi dal confronto con le autorità locali, parlando di una “positiva collaborazione” tra istituzioni e tessuto sociale milanese, anche attraverso protocolli di legalità. I due esponenti dem hanno inoltre espresso “vicinanza e solidarietà ai magistrati titolari dell’inchiesta”, che negli ultimi tempi sono stati oggetto di minacce e intimidazioni.

Roggiani: “Le mafie operano stabilmente nel nostro territorio

Sulla stessa linea la segretaria regionale del Pd lombardo Silvia Roggiani, che parla di un quadro “ancora più preoccupante” della presenza mafiosa sul territorio. “Le mafie non sono un fenomeno lontano, ma operano stabilmente nel nostro territorio, infiltrando l’economia legale, la ristorazione, gli appalti, la sanità e persino il mondo dello sport”, afferma.

Roggiani evidenzia anche un elemento politico emerso dall’inchiesta: “La presenza di contatti, relazioni e disponibilità negli ambienti della destra lombarda e nazionale”. Un aspetto che, secondo la deputata, “non può essere minimizzato o derubricato a episodi isolati” e che impone un approccio basato su trasparenza e fermezza nella lotta alla criminalità organizzata. La Lombardia, sottolinea Roggiani, è un territorio particolarmente attrattivo per le organizzazioni mafiose proprio per la sua capacità di generare ricchezza, innovazione e lavoro. Un contesto che la rende più esposta ai tentativi di infiltrazione, rendendo ancora più necessario un presidio costante da parte delle istituzioni.

Infine, il Pd ribadisce il sostegno a magistrati e forze dell’ordine, definendo “preoccupante” il clima di minacce e intimidazioni emerso negli ultimi sviluppi dell’inchiesta. Un segnale che, secondo i dem, rafforza la necessità di mantenere alta l’attenzione e di proseguire con determinazione nella lotta alle mafie.

 

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni