Milano Quotidiano

Intervento eccezionale all’ospedale di Monza: 40 ore per separare due gemelle siamesi

Salvata una delle piccole. Bertolaso: "Un esempio di dedizione e professionalità”

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Quaranta ore di intervento per separare due gemelle siamesi unite da una rarissima fusione cranio-encefalica. È quanto avvenuto nel 2025 all’Ospedale San Gerardo di Monza, dove un’équipe multidisciplinare ha affrontato uno dei casi più complessi in ambito neurochirurgico pediatrico. Le due bambine, provenienti dal Senegal, presentavano una condizione estremamente rara — un caso ogni 2,5 milioni di nascite — con ossa, tessuti cerebrali e vasi sanguigni intrecciati in un’unica struttura. Allo studio del caso hanno collaborato anche specialisti dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII e dell’Istituto Neurologico Carlo Besta. Un audit internazionale aveva indicato proprio il San Gerardo come il centro più adatto per tentare l’intervento, per competenze e organizzazione.

Fin dall’inizio, però, la situazione clinica delle due bambine appariva molto diversa. T., la più fragile, presentava una grave compromissione multiorgano ed era diventata dipendente dalla sorella per la funzione cardiocircolatoria. Durante la fase più delicata dell’operazione, il cuore di T. non ha retto alla separazione vascolare. Un esito drammatico che non ha fermato il lavoro dell’équipe, concentrata nel portare a termine l’intervento.

La nuova vita della piccola D. e l’inizio della riabilitazione

L’intervento ha permesso di salvare la vita della piccola D., che oggi rappresenta il risultato di un percorso medico e umano straordinario. La riabilitazione è appena iniziata, ma segna già un passaggio fondamentale: per lei si apre ora la possibilità di muoversi, giocare e crescere in autonomia.

Bertolaso: “Un esempio di dedizione e professionalità”

“Regione Lombardia vanta un organico di medici, infermieri ed esperti di tutte le professioni sanitarie estremamente motivati, che danno l’anima ogni giorno per coloro che hanno bisogno di aiuto. La vicenda di questo delicato intervento ne è l’esempio. Un esempio di cui essere grati”. Così l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha commentato l’operazione, sottolineando il valore del sistema sanitario lombardo e il lavoro delle équipe coinvolte.

 

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