
La vicenda della surreale richiesta della Procura milanese di archiviare per mancanza di prove l’affissione di un cartello con la scritta “Qui gli israeliani non sono i benvenuti” all’ingresso di un negozio in via Statuto a Milano riapre il dibattito (o meglio la ferita) relativo ad un pericoloso e strisciante sentimento antisemita diffuso in città. Milano Quotidiano ne ha parlato con Walker Meghnagi, presidente della Comunità Ebraica di Milano. L’INTERVISTA.
Presidente Meghnagi, che impressione le ha fatto la vicenda del cartello con la scritta “gli israeliani sionisti non sono benvenuti”?
Ha fatto un’impressione terribile a tutta la comunità ebraica. È una vicenda che ci porta indietro di 80 anni e che fa male. Vedere un cartello del genere in una via di Milano, simbolo della Resistenza, è terribile. Vuol dire che non c’è più democrazia. È una cosa imperdonabile.
La Procura ha chiesto l’archiviazione per mancanza di prove certe su chi abbia affisso il cartello nonostante i proprietari abbiano ammesso di essere stati loro. E’ verosimile?
Io stesso personalmente sono andato a parlare con i coniugi titolari del bar, e loro hanno ammesso di aver affisso il cartello. Loro mi hanno detto: «Non siamo antisemiti, ma visto quello che sta accadendo abbiamo affisso questo cartello». Loro hanno comunque accettato il dialogo. Ma il fatto che la Procura dica che non sia accertato chi abbia affisso il cartello è terribile.
Più in generale, cosa pensa del clima che si respira nella politica italiana?
Ringrazio Dio che al Senato sia passata il disegno di legge contro l’antisemitismo. Ma è pazzesco che una parte dell’arco costituzionale si sia astenuta, votando contro questo disegno di legge.
E la proposta del Pd di chiedere lo stop al gemellaggio tra Milano e Tel Aviv?
Ormai non ci scandalizziamo più di quello che accade in consiglio comunale. So già che il sindaco Sala è contrario a quanto proposto dal Pd. Abolire il gemellaggio tra Milano e Tel Aviv è una cosa infida. Non capisco il motivo di questa proposta. Da parte dei consiglieri del Pd ci sono invettive continue. Ho bene in mente tutti gli attacchi che esponenti del consiglio comunale milanese hanno fatto contro Israele.
La sinistra milanese sta strizzando troppo l’occhio alle frange antisemite della città?
Sì, ma questo già da qualche anno. C’è un consigliere del Pd di Regione Lombardia che fa continuamente propaganda, diffondendo fake news e alimentando l’antisemitismo. Tutto l’arco costituzionale deve difendere gli ebrei italiani. È incredibile che esponenti importanti come Francesco Boccia abbiano votato contro il disegno di legge contro l’antisemitismo, con parte del suo partito.
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