Milano Quotidiano

Lega, Salvini e i malumori lombardi: “Il dibattito mi stimola, ma non serve un congresso all’anno”

Il leader del Carroccio interviene dopo le tensioni emerse nel partito: "Rafforzeremo la squadra, ma senza cambiare statuto o regolamenti". E su Pontida: "Ci saranno più militanti degli anni scorsi"

(immagine generata con l'intelligenza artificiale)
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Matteo Salvini prova a ricondurre il confronto interno alla Lega dentro un terreno costruttivo, senza però aprire a cambiamenti nelle regole del partito. Al termine di una visita a Bollate, il segretario del Carroccio ha risposto ai cronisti sui malumori emersi nelle ultime settimane, spiegando che il dibattito “mi stimola” quando serve a costruire. “Mi stimola, ripeto, nel momento in cui costruisce”, ha detto Salvini, richiamando il ruolo dei militanti e invitando i dirigenti a guardare soprattutto al lavoro che continua sui territori.

Salvini: “I dibattiti sui giornali o su Facebook non servono”

Il leader leghista ha cercato di ridimensionare il peso delle polemiche interne, sottolineando che la gran parte del partito sarebbe concentrata sull’attività politica e amministrativa. “Stiamo lavorando per rafforzare la squadra e la stragrande maggioranza dei militanti, dei sindaci, degli amministratori, dei parlamentari, anche oggi sta lavorando per l’Italia e per la Lega“, ha affermato. Salvini ha quindi aggiunto: “Dibattiti giornalistici o su Facebook non servono, siamo assolutamente tranquilli al lavoro”.

“Non c’è bisogno di cambiare regole, abbiamo fatto il congresso l’anno scorso”

Il segretario chiude invece alla possibilità di affrontare la fase interna attraverso una revisione delle regole del partito. “No, non penso a statuti o regolamenti”, ha puntualizzato, spiegando che l’obiettivo è coinvolgere maggiormente “tante persone in gamba” già presenti nella Lega. “Non c’è bisogno di cambiare regole, abbiamo fatto il congresso l’anno scorso, non possiamo fare un congresso all’anno”, ha aggiunto. Un passaggio che segna una distanza rispetto alle richieste emerse da alcuni esponenti del partito, soprattutto al Nord, che nelle ultime settimane hanno sollecitato un ripensamento più profondo dell’organizzazione e della linea politica.

“Chi si mette a disposizione è il benvenuto”

Salvini apre comunque alla possibilità di allargare la squadra dirigente, purché il contributo arrivi con uno spirito non conflittuale. “Chi si mette a disposizione con spirito costruttivo e non polemico è il benvenuto”, ha spiegato, assicurando che “spazio ce n’è”. Il leader della Lega guarda già anche alle prossime scadenze elettorali, sostenendo che il centrodestra debba prepararsi a governare ancora: “Saremo condannati a vincere anche l’anno prossimo”, ha detto, aggiungendo di voler concentrare l’attenzione “su temi reali concreti” più che sulle polemiche interne.

 

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