Lombardia, candidato di FdI o Lega? Dipenderà dalle Politiche (e dal rapporto tra Marina e Giorgia)

Decisivo il rapporto tra i Berlusconi e la premier, che potrebbe favorire la candidatura di Fidanza. E la Lega? Ipotesi contropartita. Inside

3.5k 1
Marina Berlusconi e Giorgia Meloni

Voci. Sussurri. Niente di ufficiale, assolutamente. E nemmeno ufficioso. Ma all’interno del Centrodestra lombardo, in attesa di capire chi sarà il candidato sindaco di Milano (al momento l’unico nome vero in campo resta quello di Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati), si inizia a ragionare sulle elezioni regionali in programma, salvo improbabili colpi di scena, nel 2028.

La battaglia si sa è tra Fratelli d’Italia, che ha pronto un candidato di spicco come il capodelegazione al Parlamento europeo Carlo Fidanza, e la Lega, che, nonostante abbia ottenuto la conferma del Veneto post Luca Zaia con Alberto Stefani, non vuole mollare assolutamente la culla del Carroccio. E per il partito fondato da Umberto Bossi in pole position c’è sicuramente il segretario regionale nonché capogruppo al Senato Massimiliano Romeo.

Decisivi – spiegano fonti di FdI suffragate da altre di Forza Italia – saranno i risultati in regione delle elezioni politiche del prossimo anno. L’ultimo dato è quello delle Europee del 2024 quando la Lega in Lombardia si fermò al 13,1% con Fratelli d’Italia volata al 31,8%. Se il Carroccio vuole avere qualche chance deve almeno migliorare questo dato e possibilmente attestarsi sopra il 15%. Non facile vista anche la concorrenza di Roberto Vannacci con Futuro Nazionale che, però, essendo di destra-destra potrebbe sottrarre teoricamente consensi anche ai meloniani. Per FdI l’importante è confermarsi il primo partito anche se superare nuovamente il 30% non sarà facile. Poi il Carroccio deve guardarsi le spalle da Forza Italia che, insieme a Noi Moderati, due anni fa aveva preso il 9,3%. Laddove gli azzurri superassero il Carroccio sarebbe partita chiusa e niente candidatura leghista.

L’importanza del rapporto tra Marina Berlusconi e Giorgia Meloni negli equilibri lombardi

Forza Italia, come si vede in modo lapalissiano anche e soprattutto in Parlamento, vuol dire Marina e Pier Silvio Berlusconi. E la Lombardia è la ‘casa’ dei figli del Cavaliere che vogliono assolutamente pesare e contare. Quale potrebbe essere dunque lo scenario? Marina, che mantiene ottimi rapporti con Giorgia Meloni malgrado il flop della riforma della giustizia bocciata con il referendum popolare, sarebbe pronta a imporre un candidato di Fratelli d’Italia (quasi certamente Fidanza) proprio per cementare il legame con la premier, sempre che quest’ultima rivinca le elezioni politiche 2027 si confermi a Palazzo Chigi fino al 2032.

Se la Lega però dovesse tenere e non subire un crollo ci sarebbe anche un’altra via d’uscita per accontentare Matteo Salvini e i suoi. Alberto Cirio, presidente del Piemonte e vicesegretario di Forza Italia, ha rapporti personali molto stretti con i due primi figli di Berlusconi senior e sono sempre più forti le voci di una sua candidatura in Parlamento nel 2027 con un ruolo di primo piano come ministro in caso di vittoria. A quel punto – controbilanciando con un candidato sindaco a Milano e Torino scelto dai Berlusconi – la Lega potrebbe avere la candidatura in Piemonte con il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, stimato anche nel Centrosinistra, mai sopra le righe, segretario regionale e originario di Alessandria. Al momento sono solo ipotesi sullo sfondo, ma che iniziano a circolare con insistenza nella maggioranza sull’asse Milano-Roma. E ovviamente Arcore, che gioca un ruolo se non decisivo certamente importantissimo.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version