Oltre 7.800 bombole di protossido d’azoto, per un valore superiore ai 200mila euro, sono state sequestrate dai Carabinieri del Nas di Milano durante un controllo in un deposito di Zibido San Giacomo. Il protossido d’azoto viene utilizzato anche nel settore alimentare come additivo, ma può essere assunto impropriamente per i suoi effetti euforizzanti e psicoattivi, circostanza che gli è valsa il soprannome di “droga del palloncino”. L’ispezione è scattata giovedì scorso e ha portato alla scoperta di diverse irregolarità nella vendita e nelle modalità di stoccaggio delle bombole.
Nel complesso i militari hanno posto sotto sequestro 7.852 bombole, nei formati da 0,6 e 2 chilogrammi. Il valore commerciale del materiale supera i 200mila euro. Al termine degli accertamenti, il titolare dell’attività, un uomo di 27 anni, è stato denunciato. A suo carico sono state inoltre contestate violazioni amministrative per un totale di circa 5mila euro. I Nas hanno disposto anche la sospensione dell’attività del deposito. L’operazione ha riguardato in particolare il rispetto delle norme sulla commercializzazione e sulla conservazione del protossido d’azoto, sostanza perfettamente lecita per determinati utilizzi alimentari ma che negli ultimi anni è finita sotto osservazione anche per il consumo a fini ricreativi.
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