Milano Quotidiano

Milano 2027, la Lega prova ad accelerare: “Consultiamo i cittadini subito”. Ma FI: “Primarie vere, non una gazebata”

Salvini propone gazebo per raccogliere nomi. Piscina indica il 20 e 21 giugno e rilancia Alessandro Spada. De Chirico (FI) avverte: "Facciamo le cose per bene"

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Il centrodestra milanese non vuole arrivare ancora una volta in ritardo all’appuntamento con Palazzo Marino. È questo il messaggio politico che Matteo Salvini affida alla proposta di una consultazione cittadina promossa dalla Lega già entro giugno, con gazebo nelle piazze per chiedere direttamente agli elettori quali nomi ritengano più adatti alla sfida del 2027. Non primarie di coalizione, almeno per il momento, ma una sorta di chiamata pubblica rivolta ai milanesi per imprimere un’accelerazione a una partita che, tra disponibilità civiche, ipotesi politiche e attese romane, rischia di rimanere sospesa troppo a lungo.

“Per il candidato sindaco di Milano proposto dalla Lega decideranno i milanesi”, ha spiegato Salvini a margine di un incontro del partito dedicato al piano casa. Il leader del Carroccio ha poi chiarito tempi e metodo: “Anzi, visto che l’impegno è quello di offrire ai milanesi una candidatura del centrodestra il prima possibile e l’estate ormai è alle porte, penso che chiederò alla Lega, per dare un’accelerata, di essere in piazza a Milano entro giugno con i gazebo per fare delle primarie, ma non di coalizione, come Lega”.

Gazebo e nomi liberi: “Ognuno potrà scrivere il nome che vuole”

L’idea di Salvini non prevede, almeno nella sua formulazione iniziale, una rosa di candidati già definita. La consultazione dovrebbe essere aperta, senza opzioni prestabilite e senza una griglia chiusa di profili politici o civici. “Non daremo opzioni, ognuno potrà scrivere il nome che vuole. Magari saranno nomi non della Lega, magari qualcuno metterà i nomi di imprenditori, medici”, ha precisato il segretario leghista.

L’obiettivo dichiarato è duplice: raccogliere dal basso alcune indicazioni e, al tempo stesso, costringere il centrodestra a entrare davvero nella fase della scelta. Salvini parla apertamente della necessità di “muovere un po’ le acque”, con una tabella di marcia molto ravvicinata. “Non so se faremo in tempo” a organizzare i gazebo “il prossimo weekend ma se non è il prossimo è quello dopo”, ha detto. Il traguardo politico, nelle intenzioni della Lega, è arrivare entro giugno a una prima scrematura informale: “Chiederò alla Lega di mobilitarsi, di ascoltare i milanesi e di raccogliere dai milanesi due o tre nomi entro giugno”.

Civita e gli altri: la ricerca di un profilo civico

Tra i nomi circolati negli ultimi mesi c’è anche quello di Antonio Civita, amministratore delegato di Panino Giusto, che ha manifestato la propria disponibilità a un impegno civico per Milano. Salvini ha accolto positivamente la proposta, ma senza trasformarla in una investitura. Civita, ha spiegato, “è una persona che si è messa a disposizione come le altre. Bisogna decidere”. “Chi sceglierà il centrodestra come candidato sono convinto che sarà il sindaco però bisogna fare in fretta, manca un anno”.

Verri: “Coinvolgere direttamente i milanesi”

La proposta del segretario federale è stata accolta con favore dal gruppo della Lega a Palazzo Marino. Alessandro Verri, capogruppo del Carroccio in Consiglio comunale, ha espresso pieno sostegno all’iniziativa, rivendicando la necessità di aprire il percorso alla città: “Condivido pienamente la proposta del segretario Matteo Salvini di coinvolgere direttamente i milanesi nell’individuazione del candidato sindaco del centrodestra per il 2027. È una scelta che mette al centro i cittadini e consente di raccogliere indicazioni preziose da chi vive ogni giorno Milano e ne conosce problemi e potenzialità”.

Verri sottolinea inoltre di aver sostenuto da tempo l’ipotesi di una consultazione aperta. “Si tratta di una proposta che sostengo da tempo. Sono stato infatti tra i primi a evidenziare pubblicamente la necessità di avviare un percorso di consultazione aperto, attraverso delle primarie o comunque uno strumento che permettesse ai milanesi di esprimersi sul futuro candidato sindaco del centrodestra. Oggi la proposta avanzata da Matteo Salvini va esattamente in questa direzione e rappresenta una grande opportunità per coinvolgere la città”.

Sicurezza, casa e mobilità: la Lega prepara il terreno della campagna

Per il Carroccio, la consultazione non dovrebbe esaurirsi nella sola raccolta dei nomi. I gazebo, nelle intenzioni della Lega, possono diventare anche il primo passaggio di una piattaforma politica costruita attorno ai temi su cui il centrodestra intende sfidare la maggioranza uscente: sicurezza, casa, mobilità, qualità della vita nei quartieri e sviluppo economico.

“Milano ha bisogno di una proposta politica forte, credibile e costruita dal basso. Per questo l’iniziativa dei gazebo rappresenta un’importante occasione di ascolto e partecipazione. I cittadini potranno indicare liberamente i nomi che ritengono più autorevoli per guidare il cambiamento di cui la città ha bisogno”, afferma ancora Verri.

Il capogruppo leghista individua poi le priorità programmatiche della futura campagna: “Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo peggioramento della sicurezza, della qualità della vita nei quartieri e dell’accessibilità abitativa. Il centrodestra deve arrivare preparato all’appuntamento del 2027 con un progetto chiaro e con una candidatura capace di rappresentare al meglio le aspettative dei milanesi”. E conclude: “L’obiettivo è vincere e restituire a Milano una guida capace di affrontare con coraggio le grandi sfide della sicurezza, della casa, della mobilità e dello sviluppo economico. Per riuscirci occorre partire subito dai milanesi”.

Piscina: “Consultazione Lega il 20-21 giugno, no a perdite di tempo”

A fissare una possibile data per la consultazione è Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega, che interpreta le parole di Salvini come un vero cambio di passo. “Le parole del nostro Segretario federale Matteo Salvini tracciano la rotta per le prossime elezioni comunali: a questo punto il candidato sindaco lo decideranno i milanesi e noi siamo pronti a dare una vera e propria svolta e un’accelerata decisiva a questo percorso. Per questo la Lega sarà in piazza a Milano con i propri gazebo per una grande consultazione cittadina. L’ipotesi è quella di svolgerla nel weekend del 20 e 21 giugno”. Piscina usa toni netti anche nei confronti di chi, nel centrodestra, sembra preferire tempi più lunghi. “Vogliamo offrire la possibilità ai milanesi di dire la loro e, al contempo, dare una sveglia a chi sembra voler tirare le cose per le lunghe. Il tempo dell’attesa è finito! La Lega la sua parte l’ha fatta, muovendo le acque e raccogliendo disponibilità di altissimo profilo”, afferma.

Piscina rilancia Alessandro Spada: “La migliore soluzione a nostra disposizione”

Nel ragionamento di Piscina emerge con forza il nome di Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, indicato come figura civica di alto profilo e potenzialmente capace di tenere insieme le diverse anime della coalizione. “Tra queste, spicca un nome eccellente della società civile come Alessandro Spada che ha dato la sua disponibilità a essere della partita come civico esterno ai partiti, a patto che l’intera coalizione dia il via libera. Spada non è certamente un leghista, ma un uomo di centrodestra, capace di dialogare con tutti e in grado di farsi apprezzare come vero ‘uomo del fare’ da tutti gli alleati”.

Piscina ne sottolinea il profilo istituzionale, economico e cittadino: “Oggi rappresenta la migliore soluzione a nostra disposizione: è una figura equilibrata, con un’importante esperienza politica maturata alla guida della più grande associazione di categoria della Lombardia, ruolo che gli ha permesso di conoscere a fondo la macchina pubblica. Da milanese, ha il polso della città, dal centro alle periferie, e ne comprende perfettamente il tessuto produttivo. Accanto a lui, fortunatamente, ci sono anche altre figure molto valide che si sono messe a disposizione, a partire dall’imprenditore Antonio Civita, così come altre personalità politiche”

De Chirico (Forza Italia): “Primarie sì, ma non una gazebata”

Sulla proposta di Salvini interviene anche Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Milano di Forza Italia, che accoglie positivamente l’ipotesi delle primarie ma mette in guardia dal rischio di una consultazione improvvisata. Il punto, per De Chirico, è aprire davvero il percorso a tutta la coalizione, con regole definite e candidati in grado di confrontarsi pubblicamente su un’idea di città. “Leggo con piacere l’apertura di Salvini all’ipotesi di fare le primarie. Lo dico dal 2020 e ho già pronta una bozza di regolamento. A differenza del vicepremier penso che sia molto più utile aprirla a tutta la coalizione di modo che ci possano essere candidati politici e civici che incontrino i milanesi e parlino della loro idea di città. Non so quanto sia utile organizzare una gazebata e lasciare “campo libero” alla fantasia dei milanesi. Già m’immagino i risultati con primo per distacco un calciatore a testa per le due squadre di Milano e a seguire un presentatore TV e l’influencer del momento, per chiudere con una miriade di illustri sconosciuti pieni di ego e con la certezza matematica di poter far meglio di Sala. Facciamo le primarie, ma facciamole bene con regole certe. Sono a disposizione per dare una mano sia nella fase organizzativa che in quella elettorale. Il tempo è maturo”, dichiara De Chirico.

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