Milano Quotidiano

Milano, la Lega: “Autovelox usati per fare cassa, ma gli incidenti li causano le carreggiate sempre più strette”

Il segretario milanese della Lega Samuele Piscina commenta gli effetti del decreto ministeriale. A Milano spenti sette dispositivi non omologati. L'INTERVISTA

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È ufficiale: gli autovelox milanesi sono stati ridotti da 17 a 10. Molti di questi, infatti, sono risultati non omologati correttamente e sono stati spenti, almeno temporaneamente. Effetti  del nuovo decreto del Ministero dei Trasporti firmato da Matteo Salvini, che va a interessare  i dispositivi omologati sul territorio nazionale prima del 2017. Milano Quotidiano ne ha parlato con Samuele Piscina, segretario della Lega a Milano. L’INTERVISTA

Milano è la terza città in Italia per incassi dagli autovelox. Un sistema usato anche per rimpinguare le proprie casse?
Il Comune li ha utilizzati per questo motivo. Li ha installati dove non c’era nessun tipo di necessità di installarli. Lungo Fulvio Testi, per esempio, nessuno sentiva l’esigenza di installare un autovelox. In quella zona ci sarà stato un incidente ogni 5 anni.

Negli ultimi anni molti automobilisti hanno contestato le multe elevate da alcuni autovelox. Ritiene che il Comune debba valutare forme di rimborso o altre iniziative nei confronti dei cittadini coinvolti?
In realtà le multe sono legate alla normativa in vigore. Non discuto tanto sull’infrazione in sé, quanto sull’immissione di limiti a 50 km/h orari invece che rimanere a 70 km/h come in precedenza, come nella zona già citata in viale Fulvio Testi.

Se gli autovelox devono servire soprattutto a prevenire gli incidenti, quali altre misure dovrebbe adottare il Comune per migliorare la sicurezza stradale?
Innanzitutto eviterei il continuo restringimento delle carreggiate, che sono ormai la causa principale degli incidenti a Milano. C’è poi una disparità di trattamento tra le multe inflitte ai monopattini e alle bici rispetto a quelle applicate alle automobili.

Il decreto del Ministero delle Infrastrutture introduce regole più chiare sull’omologazione. È il provvedimento che serviva per mettere fine all’incertezza normativa?
Assolutamente sì. Per troppi anni non è stato mai presentato questo decreto. È fondamentale perché stabilisce i dispositivi che possono essere utilizzati per fare questa tipologia di multe e come devono essere tarati, cosa che ad oggi non veniva fatta, creando una giungla per cui qualsiasi ente poteva prendere il dispositivo più malridotto e non riusciva a rilevare in modo adeguato le infrazioni, facendo piovere multe a raffica. Questo decreto darà regole chiare a tutti quanti.

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