Milano Quotidiano

Milano, Pietro Galli lascia il consiglio di amministrazione di Atm dopo le polemiche su Finalter

L’ex collaboratore di Giuseppe Sala ai tempi di Expo 2015 era entrato nel cda nel 2023 ed era stato confermato nel 2026. Il suo nome è emerso nell’inchiesta sulla società Finalter

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Pietro Galli ha lasciato l’incarico di consigliere nel consiglio di amministrazione di Atm. A comunicare le dimissioni è stata la stessa azienda dei trasporti milanesi con una nota. Galli, 63 anni, sedeva nel cda della municipalizzata dal 2023 ed era stato confermato nell’incarico nel 2026. All’interno della società ricopriva anche la carica di presidente del Comitato Nomine e Remunerazioni ed era componente del Comitato Sostenibilità.

Il ruolo in Expo e nel gruppo Engineering

Manager vicino al sindaco Giuseppe Sala, Galli era stato tra i suoi principali collaboratori durante Expo Milano 2015. Attualmente fa parte anche del consiglio di amministrazione di Engineering Ingegneria Informatica, multinazionale attiva nel settore tecnologico e titolare di commesse anche con il Comune di Milano e con alcune società partecipate. Il suo nome è finito nelle ultime settimane al centro dell’attenzione nell’ambito degli accertamenti condotti dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Milano sui rapporti tra Engineering e Finalter, società di consulenza riconducibile per l’80% alla moglie e alla figlia di Galli.

L’inchiesta su Finalter

Il restante 20% di Finalter apparteneva a Giuseppe Sala ed era stato conferito nel 2016 al trust denominato Inter. Nel 2020 la società ha acquisito una quota di Engineering del valore di circa 1,2 milioni di euro attraverso un investimento finanziato, secondo quanto ricostruito, con risorse messe a disposizione dallo stesso Galli. Parallelamente, Engineering avrebbe versato a Finalter circa 2 milioni di euro per attività di consulenza. È proprio su questi rapporti economici che si stanno concentrando gli accertamenti degli inquirenti.

Sala ha disposto la cessione della sua quota

Dopo l’emergere dell’inchiesta, il sindaco di Milano ha annunciato in Consiglio comunale di aver dato disposizione al gestore del proprio trust, il notaio Filippo Zabban, di cedere la partecipazione del 20% detenuta in Finalter al socio di maggioranza. Sala ha spiegato di aver scelto di uscire dalla società “per evitare ogni dubbio”, indicando come valore della cessione la stessa cifra versata al momento dell’acquisto della quota, pari a 10mila euro. Le dimissioni di Galli dal cda di Atm arrivano ora mentre gli accertamenti sulla vicenda sono ancora in corso.

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