Milano Quotidiano

Milano Pride sotto il caldo record: il vademecum degli organizzatori e l’idea di cambiare data dall’anno prossimo

Con temperature vicine ai 40 gradi, il corteo arcobaleno accende il dibattito su orari e sicurezza. Gli organizzatori preparano indicazioni per i partecipanti, mentre cresce l’ipotesi di rivedere il calendario dal prossimo anno

(Immagine realizzata con Intelligenza Artificiale)
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Il caldo estremo entra nel dibattito sul Milano Pride. Il corteo arcobaleno, previsto per sabato pomeriggio nel capoluogo lombardo, sfilerà infatti in una giornata in cui le temperature potrebbero avvicinarsi ai 40 gradi. Una condizione che preoccupa molti partecipanti e che ha già aperto una riflessione sull’opportunità di modificare, in futuro, la data o l’orario della manifestazione.

Alla parata sarà presente anche il sindaco Giuseppe Sala, che ha confermato la sua partecipazione. A margine di una conferenza stampa, il primo cittadino ha spiegato di aver parlato con gli organizzatori e ha riferito che la partenza dovrebbe essere posticipata di circa mezz’ora. Una modifica limitata, ha osservato, che non cambierà in modo sostanziale il programma. Più concreta, secondo Sala, potrebbe essere invece l’idea di valutare per il prossimo anno uno spostamento della manifestazione in un periodo meno critico dal punto di vista climatico.

Quando il diritto a esserci si scontra con il limite fisico

La questione non riguarda solo il disagio generale provocato dall’afa. Per alcune persone, restare per ore in strada con temperature così alte può diventare un problema serio. Lo ha raccontato al Corriere Luca Paladini, consigliere regionale di Patto civico e fondatore dell’associazione I Sentinelli, spiegando sui social di dover valutare con prudenza la propria presenza alla manifestazione a causa della sua condizione di salute.

Paladini, che soffre di cuore, ha scritto di essere spaventato all’idea di trascorrere molte ore sotto il sole e di dover quindi limitare, per la prima volta, la partecipazione a un appuntamento a cui tiene molto. La sua riflessione non è una critica agli organizzatori, come lui stesso ha precisato, ma un invito a interrogarsi su come rendere l’evento davvero accessibile anche a chi è più fragile: anziani, bambini, persone malate o con problemi fisici.

Il caldo cambia anche il modo di partecipare

Il tema sollevato ha trovato ampia eco online, tra reazioni, commenti e proposte. C’è chi suggerisce di far partire il corteo in serata, quando il sole è meno forte, e chi propone di anticipare la manifestazione all’inizio di giugno oppure di spostarla a settembre. Altri raccontano di aver rinunciato negli ultimi anni proprio per le temperature sempre più difficili da sopportare, pur continuando a considerare il Pride un momento fondamentale di partecipazione e rivendicazione pubblica.

La 25esima edizione del corteo arriva quindi in un contesto nuovo, segnato dagli effetti sempre più evidenti delle ondate di calore. Il problema non è soltanto organizzativo, ma anche politico e sociale: garantire la partecipazione significa tenere conto delle condizioni reali in cui le persone possono scendere in piazza.

Gli organizzatori preparano un vademecum per la sicurezza

La riflessione è già stata affrontata anche all’interno di Cig Arcigay Milano, che organizza l’evento insieme alle realtà del Coordinamento Arcobaleno. Per quest’anno il programma resta confermato, ma gli organizzatori stanno predisponendo un vademecum con indicazioni utili per affrontare la giornata in sicurezza.

Tra i consigli dovrebbe esserci anche quello di non portare animali, per evitare di esporli all’afa e al caldo dell’asfalto. Nonostante le difficoltà legate alle temperature, la partecipazione attesa resta molto alta: si stimano circa 350 mila presenze.

Il percorso del corteo e il palco finale

Il raduno è fissato alle 15.30 in via Vittor Pisani, davanti a piazza Duca d’Aosta. La partenza della parata è prevista intorno alle 16 e il percorso attraverserà viale della Liberazione, via Melchiorre Gioia, piazza Venticinque Aprile, i Bastioni di Porta Volta e viale Elvezia. Dopo il passaggio nei pressi dell’Arena, il corteo proseguirà lungo viale Byron, via Melzi d’Eril e corso Sempione, fino all’Arco della Pace.

Qui sarà allestito il palco conclusivo, dove prenderanno la parola associazioni, attivisti e rappresentanti istituzionali. Il motto scelto per questa edizione è «Corpi in rivolta, in lotta per i diritti», una formula che richiama sia la dimensione fisica della presenza in piazza sia la battaglia politica per i diritti. Alla serata musicale sono annunciati Ditonellapiaga, Arisa, Anna Tatangelo, Orietta Berti + Il Rosso, Joel Luego e Paola Turci.

 

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