Milano, sabato ad alta tensione: Lega in piazza Duomo e tre cortei di protesta

Patrioti europei in centro con Salvini e vari leader internazionali. Le contromanifestazioni da Lima, Tricolore e Argentina: una città blindata

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Milano si prepara a un sabato ad alta intensità politica e sociale, con una serie di manifestazioni contrapposte che attraverseranno la città fin dalla mattina. Al centro della giornata il raduno promosso dalla Lega con i cosiddetti “Patrioti europei”, che sfilano da Porta Venezia fino a piazza Duomo, dove è previsto il comizio principale.

Il corteo parte  nel primo pomeriggio, anticipato dalla presenza degli agricoltori con i trattori, e culmina alle 15 con l’evento “Senza paura – in Europa padroni a casa nostra”. Sul palco, insieme a Matteo Salvini, sono attesi diversi esponenti della destra europea, tra cui Jordan Bardella, Geert Wilders e la greca Afroditī Latinopoulou. Il leader leghista ha ribadito più volte che si tratta di “una piazza per la pace”, con focus su economia, sicurezza e critiche all’Unione Europea, definita “sorda se non nemica”.

Il sit-in di Forza Italia e le divisioni nel centrodestra

La giornata inizia già al mattino con il sit-in “Con coraggio” all’Arco della Pace e promosso da una componente di Forza Italia per dare voce alle seconde generazioni. L’iniziativa ha ricevuto sostegno interno ma ha anche evidenziato tensioni nel partito, con critiche per l’opportunità di una mobilitazione parallela rispetto a quella degli alleati. Le frizioni si inseriscono in un quadro più ampio di divisioni nel centrodestra emerse anche a Palazzo Marino, dove una mozione contro la manifestazione ha visto Forza Italia astenersi e Fratelli d’Italia uscire dall’aula, mentre la Lega ha votato contro.

Tre cortei contro il raduno leghista

A rendere ancora più complessa la gestione della giornata sono le tre contromanifestazioni organizzate da partiti, associazioni e realtà antagoniste. Il primo appuntamento è alle 13.30 in piazza Argentina, con la mobilitazione pro-Pal nella giornata internazionale per i prigionieri palestinesi. Alle 14 parte invece da piazza Lima il corteo “Milano è migrante. Fuori i razzisti e i fascisti da Milano”, promosso da una rete ampia di associazioni e movimenti. Il percorso attraversa corso Buenos Aires e diverse vie del centro fino a viale Bianca Maria. Il terzo spezzone si muove da piazza Tricolore con il corteo antifascista contro quello che viene definito “Remigration Summit”. Tutti i cortei convergono verso piazza Santo Stefano, a breve distanza dal Duomo.

Il dispositivo di sicurezza: una città blindata

Considerata la concomitanza delle iniziative e la distanza ravvicinata tra i diversi cortei, è stato predisposto un massiccio dispositivo di sicurezza. Le forze dell’ordine presidiano in particolare l’accesso a piazza Duomo, con percorsi separati per evitare contatti tra i manifestanti. Per l’occasione sono stati previsti rinforzi con centinaia di agenti aggiuntivi. L’obiettivo è contenere eventuali tensioni in una giornata che si preannuncia tra le più delicate degli ultimi mesi sul fronte dell’ordine pubblico cittadino.

Le polemiche politiche della vigilia “remigrazione”

Il raduno leghista ha acceso un duro confronto politico, soprattutto per l’uso del termine “remigrazione”, rivendicato da Salvini ma contestato dalle opposizioni. A Palazzo Marino la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi ha definito il concetto “antisistema” e pericoloso per i valori democratici. Le critiche arrivano da più fronti, mentre gli organizzatori respingono le accuse e rivendicano il diritto a manifestare.

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