Milano, su Tel Aviv volano stracci in aula. E nel day after i Verdi contrattaccano: “Chiarisca Azione da che parte stanno”

Caos a Palazzo Marino sul gemellaggio con la città israeliana. I Verdi sono ancora in maggioranza?

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“Prima di chiedere una verifica di maggioranza potrebbero verificare da che parte stanno loro”. La risposta dei Verdi ad Azione arriva oggi dopo una giornata, quella di ieri, ad alta tensione in Consiglio comunale. Francesca Cucchiara e Tommaso Gorini respingono le accuse e rilanciano: “Fa un po’ sorridere che ora vengano a chiedere la nostra uscita dalla maggioranza perché stiamo chiedendo l’attuazione di un ordine del giorno approvato dalla maggioranza”. E l’affondo: “Come gli è stato fatto notare anche ieri in Consiglio sono loro ad essere in minoranza. Facessero chiarezza con loro stessi prima di attaccare gli altri”.

Azione e centrodestra: “Serve coerenza, i Verdi lascino la maggioranza”

Facciamo un passo indietro. Nella seduta di lunedì c’è stata la “resa dei conti” dopo la rinuncia di Palazzo Marino a sospendere il gemellaggio con Tel Aviv, provvedimento che la maggioranza in aula aveva invece approvato dopo l’aggressione israeliana al Libano. Pubblico in sala agguerrito e bandiere palestinesi in evidenza, sono stati in particolare i Verdi a manifestare il proprio malcontento.

“In Europa e in Italia le persone stanno chiedendo di sospendere gli accordi con Israele, e invece noi a Milano continuiamo a mantenere il gemellaggio, è assurdo”, ha attaccato la consigliera Francesca Cucchiara. Poi il passaggio più duro: “Vi siete fregati di ciò che abbiamo deciso… Questa risposta e questo vostro atteggiamento è imbarazzante e vergognoso”. E ancora sulla lettera del sindaco di Tel Aviv: “Delle parole vuote, delle strette di mano, non ce ne facciamo assolutamente nulla”. La tensione politica si è tradotta in scontro aperto in Aula. “Faremo ostruzionismo, facciamo scoppiare il casino”, aveva annunciato Cucchiara. Detto, fatto: Aula occupata, bandiera palestinese esposta, seduta sospesa. Dagli spalti le proteste: “Sala dimettiti”, “complici del genocidio”, “Free Palestine”. Dopo circa mezz’ora di caos, la polizia locale è intervenuta per sgomberare l’Aula.

Dal centrodestra e da Azione era quindi arrivata una richiesta netta: chiarire la posizione politica dei Verdi. La Lega ha parlato di “atto di coerenza e di responsabilità” e invitato a uscire dalla maggioranza. Sulla stessa linea Alessandro De Chirico (Forza Italia): “Continuerete a rimanere in maggioranza perché il potere piace a tutti, vi dovreste dimettere dal Consiglio visto che siete in disaccordo su tutto”.

Critica anche Giulia Pastorella (Azione): “In maggioranza il dissenso si può esprimere nei consessi adeguati prima di fare queste sceneggiate”. Il consigliere di Azione Daniele Nahum ha chiesto una “verifica di maggioranza” e aggiunge: “Mi aspetto che domani (oggi, ndr) l’assessora Grandi si dimetta”.

Il Pd nel mezzo: “Faremo le nostre valutazioni”

Nel mezzo, il Partito democratico ha mostrato disagio. La capogruppo Beatrice Uguccioni ha rivendicato il lavoro del Consiglio: “Noi siamo persone serie, abbiamo approvato un ordine del giorno che è stato messo all’attenzione del sindaco e anche della Giunta”. Poi la presa d’atto: “Loro hanno preso una decisione che è diversa rispetto a quella da noi auspicata, ne prendiamo atto”. E la conclusione: “Ognuno di noi, sia fuori che dentro quest’aula, farà le proprie considerazioni”.

 

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