Milano Quotidiano

Minacce terroristiche ed estremismo tra i giovani, il dibattito: “Tolleranza zero sul fondamentalismo”

Opposizione e maggioranza intervengono dopo l'arresto del minore legato all'Isis.

Fabrizio Cecchetti
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L’arresto di un ragazzo di 16 anni residente nel Comasco per terrorismo internazionale riapre lo scontro politico sui temi della sicurezza nazionale, dell’integrazione e della radicalizzazione giovanile. L’operazione condotta dalla Sezione Antiterrorismo della Digos ha svelato un profilo ad alto rischio: il minore, intercettato sul web mentre scambiava materiale di propaganda dell’Isis, contenuti neonazisti e guide per la creazione di ordigni esplosivi, sosteneva nelle chat che “se fai saltare in aria i loro genitori aspettati che più persone radicali ti accolgano”, arrivando ad affermare: “Se avessi due anni in più, farei parte di loro“. Dalle indagini guidate dalla Procura per i minorenni di Milano è emerso che il giovane, nascosto dietro connessioni Vpn, salutava l’interlocutore con l’espressione “heil Hitler” e condivideva video di decapitazioni ed esecuzioni senza mostrare alcuna riprovazione.

L’episodio ha scatenato le immediate reazioni dei partiti. Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva-Casa Riformista, ha espresso forte preoccupazione per la deriva ideologica sui social network: “L’arresto di un giovanissimo di Como per radicalizzazione, affiliazione all’Isis e antisemitismo non può che preoccupare. Il fenomeno è un complesso intreccio di utilizzo distorto dei social, propaganda terroristica e mancata integrazione“. Paita ha poi aggiunto che “la minaccia jihadista non va sottovalutata, ma richiede una risposta di sistema”, concludendo con un ringraziamento agli inquirenti della Digos per il “lavoro enorme sul fronte della prevenzione dei reati di terrorismo” pur ribadendo che “la politica deve fare la sua parte”.

Cecchetti (Lega): “L’immigrazione incontrollata rende difficile il monitoraggio”

Dalla maggioranza di governo è arrivata la dura presa di posizione del deputato della Lega Fabrizio Cecchetti, che ha definito la vicenda “un quadro gravissimo che conferma quanto la minaccia dell’estremismo islamico sia concreta e non possa essere sottovalutata”.

Cecchetti ha difeso la linea del proprio partito sostenendo che “la lotta al terrorismo deve essere quotidiana, senza sosta e senza alcun cedimento. È la direzione che la Lega ha voluto imprimere anche con i decreti sicurezza: più strumenti e maggiori tutele per le forze dell’ordine impegnate a prevenire e contrastare le minacce”. Il parlamentare ha poi insistito sulle misure di espulsione e sul controllo dei confini: “Servono inoltre espulsioni immediate per chi rappresenta un pericolo e una linea ferma sull’immigrazione incontrollata, che rende più difficile conoscere e monitorare chi entra sul nostro territorio”, dichiarando infine che “su terrorismo, radicalizzazione e sicurezza pubblica non possono esistere zone grigie: tolleranza zero“.

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