Milano Quotidiano

Nella pancia dei giovani democratici di Milano: cosa vogliono gli under 30 del Pd cittadino

Viaggio nel laboratorio politico dei Giovani Democratici milanesi: mentre l'egemonia di Paolo Romano si consolida, Martina Sinatori si prende Milano e Tiziana Elli sale a Roma

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Sono l’ultima vera formazione giovanile nella politica italiana di sinistra. Tutto il resto, semplicemente, è inesistente. I Giovani Democratici sono una vera e propria cinghia di trasmissione tra le generazioni del Pd. Chi non guarda nella giovanile, non vede il futuro. Così, soprattutto in chiave locale, è interessante osservare quello che sta accadendo tra gli under-30 Dem. Chiama di qui, sonda di là, emerge un quadro abbastanza completo. (Spoiler: è come vedere in laboratorio una classe politica che diventa grande).

Premessa di merito: chiunque si può tesserare ai giovani democratici, purché abbia meno di 30 anni. E i Gd replicano, in piccolo, le dinamiche “correntizie” del Pd dei grandi, di cui fanno parte. Ci sono i cattolici, c’è una minoranza (sparutissima) e c’è il gruppo dirigente. A livello lombardo – ma anche nazionale – la figura più forte di tutte è quella di Paolo Romano. Consigliere regionale, già segretario dei Gd, non a caso è stato recordman di preferenze. Nel pacchetto di mischia ci sono poi Silvia De Dea, Gaia Romani, Federico Bottelli. A lui, per la segreteria nazionale, si opponeva Tommaso Sasso, classe 1996.

Da Libero a Elli, le scelte di Schlein

Tra Sasso e Romani sono volate pietre, fin quando – pare – Elly Schlein non abbia deciso per la 27enne Virginia Libero. Una candidata condivisa, che non è riuscita però a farsi eleggere in Veneto alle ultime regionali. Romano ha piazzato Tiziana Elli come vicesegretaria nazionale. Tiziana Elli era, dall’ottobre 2024, segretaria regionale dei Gd, eletta all’unanimità. Il vice, invece, era Pietro Radaelli. Essendo arrivata alla segreteria nazionale la Elli, si è passati a Radaelli: è stato scelto, un paio di mesi fa, come segretario regionale. Sul fronte milanese, invece, a Paolo Romano si è sempre opposto Lorenzo Pacini, primo dei non eletti in Regione Lombardia.

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Lo scontro a Milano, Sinatori batte Orlando

I due si sono scontrati con i loro candidati alla segreteria milanese. Da una parte Nicola Orlando, dall’altra parte Martina Sinatori. La Sinatori, candidata del fronte di Romano, ha vinto prendendo il posto dell’uscente Giuseppe Pepe, che a sua volta era stato il successore dello stesso Paolo Romano. Fin qui, il quadro più o meno completo. Il problema è tutto generazionale. Perché tutti stanno passando il traguardo dei 30 anni. E dopo i 30 anni è vietato fare la tessera dei Gd. Certo, si affrettano a chiarire dall’interno, non è detto che i Gd debbano sostenere solo Gd, e che quindi alle prossime elezioni comunali votino per un under-30, così come fu per Brando Benifei qualche tempo fa, che di anni ne aveva oltre 35. Altri, invece, malignamente fanno notare che tutto il gruppo dirigente di Romano ha sorpassato l’età limite, e che quindi stia per cambiare tutto.

I rumors dalla Capitale dicono che Elly Schlein tenga in grande considerazione Paolo Romano, che si cura il rapporto con grande attenzione. E che quindi lo si dà per certo in lista nel 2027, ovviamente alla Camera. Che cosa succederà dopo? Il futuro è tutto da costruire, ma di certo passa dai Giovani Democratici, a sinistra.

 

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