Milano Quotidiano

Regione Lombardia a un leghista? FdI frena: “Logica che non si presta a un’idea di buon governo”

Il capogruppo di Fratelli d'Italia a Milano Riccardo Truppo replica a Romeo e a Fontana. L'intreccio tra comunali e regionali: "Il candidato sia espressione di una politica territoriale". L'INTERVISTA

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La partita  nel centrodestra per il candidato sindaco di Milano si intreccia con quella per il nome del candidato governatore di Regione Lombardia. Il coordinatore lombardo della Lega Massimiliano Romeo ha rivendicato per la Lega la regione, sostenendo che “il presidente Ignazio La Russa organizza pranzi per scegliere il candidato sindaco di Milano e individua Maurizio Lupi, vorrà dire che noi organizzeremo delle cene per scegliere il candidato alla presidenza della Regione Lombardia, che sarà sicuramente della Lega”.  Pensiero sostanzialmente condiviso anche da Attilio Fontana. Ma anche il coordinatore lombardo di Forza Italia Alessandro Sorte ha voluto interpretare l’attivismo di La Russa per Lupi come un segnale di via libera da Fratelli d’Italia agli alleati sul nome del futuro presidente di Regione. Milano Quotidiano ne ha parlato con Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia a Milano. L’INTERVISTA

Anche Fontana ritiene che Regione Lombardia dovrebbe restare ad un leghista. Sarà cosi?
È una logica che mal si presta a una idea di buon governo. Quando è stato scelto Fontana, è stato individuato come miglior candidato della coalizione. Credevo che Fontana fosse il miglior nome della coalizione e lo credo tutt’ora. Spero che sia il candidato di Milano che quello della Regione siano espressione di una politica territoriale. La cena organizzata da La Russa ha avuto un grande risultato, perché ha saputo trasformare le individualità in una squadra.

Come giudica il nome di Cottarelli invece?
Io sono tra quelli che non necessariamente si allarmava dal suo nome. A me preme che da adesso in poi si inizi a parlare dell’ossatura politica del progetto. Io non sono spaventato dagli attuali nomi dei consiglieri comunali. Penso che sia il momento di valorizzare il lavoro fatto nei cinque anni. Bisogna delineare subito l’ossatura di quello che sarà un’ipotetica giunta politica.

Ad oggi il profilo più probabile sembra essere quello di Maurizio Lupi. O no?
Io credo che ci sia una coerenza nel sostenere che sia corretto il profilo politico. Che poi rispetto a questa pregiudiziale, sia più opportuno indicare il nome di Lupi a me va bene. Un candidato politico presenta meno incognite. Io, da un candidato sindaco completamente esterno alla politica, devo sapere come la pensa su San Siro, sulle scuole e sulla manutenzione scolastica e dell’edilizia popolare. Non posso sostenerlo se prima non so come al pensa su questi temi.

Se il centrodestra dovesse vincere le elezioni, quali sono i primi provvedimenti che attuereste?
Bisogna armonizzare il territorio con la città metropolitana. Dobbiamo abbattere questo confine, per permettere un’armonizzazione con le politiche di mobilità e abitative. Devo poter vivere a Corsico e non essere escluso dalla città di Milano. Questo permetterebbe un abbattimento immediato dei prezzi delle case. Questa sinistra elitaria e snobbista tiene fuori le popolazioni della periferia, e le vuole tenere a distanza. Questa cosa si può fare in 24 ore e risolverebbe quindici anni di malamministrazione di centrosinistra.

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