
Remigration Summit, si alza lo scontro politico attorno alla manifestazione di sabato in piazza Duomo a Milano. Al centro del confronto, la mozione urgente presentata in Consiglio regionale dalle opposizioni – a partire dal M5S con il sostegno del Pd – per chiedere al presidente Attilio Fontana di non partecipare all’evento. Dura la reazione della Lega. “Se fosse confermata la notizia, saremmo di fronte a un fatto gravissimo”, ha dichiarato Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo e segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera.
Secondo l’esponente leghista, l’iniziativa delle opposizioni rappresenterebbe un tentativo di limitare la libertà di partecipazione: “C’è chi arriva a pensare di poter stabilire chi può e chi non può scendere in piazza. Una deriva inaccettabile, che nulla ha a che vedere con la democrazia”.
Il tema della libertà di manifestare
Cecchetti rivendica il diritto di partecipare liberamente alla manifestazione, sottolineando come “nessuno può permettersi di impedire a un cittadino, a un amministratore o a un rappresentante delle istituzioni di scendere in piazza”. Un passaggio che inserisce la polemica in un quadro più ampio, legato al confronto politico sul significato e sui limiti delle mobilitazioni pubbliche.
Non manca l’affondo politico: “Il tentativo della sinistra di mettere il bavaglio a chi non la pensa allo stesso modo dimostra tutta la loro debolezza”, ha aggiunto Cecchetti, accusando le opposizioni di voler limitare la libertà altrui per mancanza di argomenti. La posizione della Lega resta netta: la partecipazione alla manifestazione è confermata. “Sabato saremo in piazza Duomo, liberi, con il sorriso sulle labbra, per portare avanti le nostre idee e difendere la nostra identità”, ha concluso Cecchetti.
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