C’è una vocina che sta girando dalle parti del Tribunale di Milano. Forse che sì, forse che no, la procura starebbe per chiedere l’archiviazione di tutta la vicenda di corruzione per la quale un anno fa, in estate, chiedeva carcere, domiciliari, fustigazione pubblica e umiliazione privata per assessore, sviluppatore, eccetera eccetera. Poi ovviamente quella richiesta andò a sbattere contro il Tribunale del Riesame, ma nel frattempo il buon Giancarlo Tancredi si è dovuto dimettere, assumendo quella classica magrezza malsana di chi ha visto l’inferno della giustizia italiana nella sua accezione di gogna pubblica.
Ecco, non so se questo avverrà, ma se dovesse avvenire – sarebbe cosa buona e giusta – verrebbe a mancare un altro mattone, importantissimo, della costruzione totale di quel grande castello di nulla che è l’inchiesta sull’urbanistica milanese. C’è una buona notizia in tutto questo? No, non c’è. E’ una immane tragedia. Forse la sola buona notizia è che tutti capiranno che è stato un brutto sogno prima delle prossime elezioni.
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