Stadio San Siro, è sempre più forte la pressione sulla Giunta di Beppe Sala dopo le indagini della procura e le nette prese di posizione da parte dell’opposizione milanese. In occasione dell’ultima seduta di consiglio comunale, il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino Riccardo Truppo ha annunciato una mozione per chiedere l’annullamento in autotutela della delibera del settembre 2025 con cui il Comune di Milano ha dato il via libera alla vendita dello stadio e delle aree circostanti. Chiedendo di fatto al sindaco ed alla giunta di formulare una nuova delibera che annulli la precedente. “Siamo molto preoccupati per quanto sta emergendo. Questa giunta è schizofrenica dal punto di vista politico. E il Pd, tra stadio e vicende urbanistiche, questa volta non può affidarsi alla memoria corta degli elettori”. L’INTERVISTA
Truppo, qual è la sua lettura delle nuove indagini su San Siro?
Il gruppo di Fratelli d’Italia in Comune è molto preoccupato per quello che sta emergendo. Abbiamo tentato di porre tante domande ragionate prima della discussione della delibera, ma non abbiamo mai avuto riscontri concreti. Questi quesiti erano legati al merito del contratto e della compravendita, ed in primo luogo alla valutazione fatta per la vendita dell’impianto e dell’area.
Sala ha sostenuto che non ci sono ipotesi corruttive, rivendicando di non essere un “sindaco passacarte”. Questo basta a rassicurare i cittadini?
No, non basta. Questa giunta è schizofrenica dal punto di vista politico. Mi sembra una risposta confusionaria di una persona in uno stato di “non serenità”. Io penso che il sindaco debba essere indagato, così come lo sono altre personalità vicine al primo cittadino. È impossibile che il sindaco non sapesse nulla. Auspichiamo le dimissioni del sindaco Sala.
Dal punto di vista politico, questa vicenda può avere dei risvolti per le prossime elezioni comunali?
Il PD dovrebbe andare a nascondersi. Perché ha già elencato una serie di candidati a fare il sindaco, e adesso gli scoppia in mano questo capitolo giudiziario. Le ripercussioni per una persona onesta intellettualmente sarebbero gravissime.
E’ un partito in difficoltà?
La difficoltà del Pd è che punta sulla memoria corta degli elettori ma a 12 mesi dalle elezioni, e con altre gravissime partite in corso come quella urbanistica con la richiesta di confisca di Torre Milano, io mi domando come il Pd possa contare sul fatto che gli elettori si dimentichino di questa situazione.
L’inchiesta ipotizza che l’operazione San Siro possa aver favorito interessi privatistici. È questo il nocciolo di tutta la vicenda?
Alla base c’è stato un enorme concetto sottinteso, cioè la debolezza di questa maggioranza comunale, che ha portato il sindaco a consolidare una prassi. Ovvero tentare di portare il minimo indispensabile in aula, per evitare eccessivi problemi da parte di Verdi, Riformisti, Azione. Un centrodestra al governo della città, invece, non avrebbe avuto troppi timori rispetto alle soluzioni da prendere, perché l’ossatura è solida, il DNA c’è ed è condiviso.
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Immagine realizzata con l'intelligenza artificiale


