Milano Quotidiano

Sanità, Pregliasco boccia l’autonomia regionale differenziata della Lega: “Grave errore”

"Si creeranno sanità di serie A e di serie B, rafforzando chi è già forte e lasciando indietro i territori più fragili". L'INTERVISTA

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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“La sanità italiana è già profondamente diseguale e i cittadini lo sperimentano ogni giorno sulla propria pelle: liste d’attesa infinite, accesso alle cure a velocità diverse, migrazione sanitaria forzata e servizi che cambiano drasticamente da una Regione all’altra”. Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, commenta con Milano Quotidiano le conseguenze che avrà la legge sull’autonomia regionale differenziata del ministro Roberto Calderoli sul sistema sanitario e sulle differenze tra territori.

“Per questo parlare di autonomia differenziata senza prima aver garantito diritti sanitari uguali per tutti è un errore grave. Il rischio non è teorico: è quello di creare una sanità di serie A e una di serie B, rafforzando chi è già forte e lasciando indietro i territori più fragili. La salute non può diventare una gara tra Regioni né dipendere dal CAP di residenza. È un diritto costituzionale e deve essere garantito allo stesso modo a ogni cittadino, ovunque viva. Prima di trasferire ulteriori competenze servono livelli essenziali di assistenza realmente uniformi, risorse adeguate, personale sanitario e una regia nazionale forte. Senza queste condizioni, l’autonomia differenziata rischia solo di aumentare le disuguaglianze e rendere ancora più ingiusto l’accesso alle cure”, conclude Pregliasco.

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