“Il riconoscimento internazionale del modello lombardo è certamente un elemento positivo, che riflette la capacità del sistema di coniugare innovazione, ricerca e attrattività. La Lombardia rappresenta un contesto avanzato, con una forte integrazione tra pubblico e privato e un’elevata capacità tecnologica e scientifica. Tuttavia, è importante leggere questi apprezzamenti con equilibrio. Il modello lombardo funziona bene in termini di eccellenze e competitività, ma presenta anche criticità, soprattutto sul fronte dell’equità di accesso e della medicina territoriale, che sono aspetti centrali in una sanità pubblica universalistica”. Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International, commenta con Milano Quotidiano l’apprezzamento (il maggiore di tutti) ottenuto dal modello sanitario lombardo a New York, dove sono presenti l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo.
“L’interesse di realtà come New York conferma che esistono elementi esportabili, in particolare sul piano dell’innovazione e della collaborazione con il settore privato. Ma ogni modello sanitario deve essere adattato al contesto socio-istituzionale di riferimento. La sfida, anche per la Lombardia, è rafforzare ulteriormente l’integrazione tra ospedale e territorio, mantenendo elevati standard di qualità ma riducendo le disuguaglianze. Solo così si può parlare di un modello realmente sostenibile e replicabile anche su scala internazionale”, conclude Pregliasco.
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(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)


