Milano Quotidiano

Sistema Pavia, l’incidente probatorio e i dubbi sui noleggi delle auto. Ma non si è parlato di Garlasco

Concluso a Brescia l’incidente probatorio sui noleggi di auto in Procura a Pavia. La difesa di Venditti: “Nessun uso illecito delle auto di servizio”

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Si è concluso davanti al gip di Brescia l’incidente probatorio nell’ambito del procedimento sul cosiddetto “Sistema Pavia”, in cui sono stati ascoltati cinque magistrati per approfondire la questione dei noleggi di auto in Procura a Pavia negli anni scorsi. I pm ascoltati sono stati Roberto Valli, Andrea Zanonceli, Alberto Palermo, Valentina De Stefano e Valeria Biscottini. Le loro testimonianze sono state assunte con la formula dell’incidente probatorio per “fissarle” in vista di un eventuale processo.

La difesa di Venditti: “Decreti di liquidazione autorizzati e preventivi debitamente firmati”

“Non c’è stato nessun uso illecito delle auto di servizio, tutti i pm hanno dichiarato che l’utilizzo era più che lecito”, ha detto l’avvocato Domenico Aiello, legale dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, al termine dell’udienza. “Tutti i pm convocati hanno dichiarato che i decreti di liquidazione erano stati autorizzati e i preventivi debitamente firmati. Congruità dei costi, esigenze investigative, natura e ampiezza delle indagini: tutto è stato confermato dai pm”, ha aggiunto Aiello.

“Nessun ipotesi di un utilizzo improprio delle macchine”

Dello stesso tenore il commento dell’avvocato Massimo Dinoia, legale di Mazza: “L’udienza è andata benissimo, non è emersa nemmeno l’ombra dell’ipotesi di un utilizzo improprio delle macchine per fini istituzionali”, ha affermato lasciando l’aula.

Il filo tra sistema Pavia e Sempio

Il contesto è quello del procedimento in cui si contestano le ipotesi di reato di corruzione e peculato a carico, a vario titolo, degli indagati Mario Venditti, Pietro Paolo Mazza e dell’imprenditore Cristiano D’Arena. D’Arena è titolare della società Esitel, che forniva auto e anche il servizio di intercettazioni, pure all’epoca dell’indagine del 2017 su Andrea Sempio. L’indagine ha contatti con quella per corruzione in atti giudiziari che vede sotto accusa Venditti e Giuseppe Sempio, padre di Andrea.

“Oggi non si è parlato di Garlasco”

“Oggi non si è parlato di Garlasco”, ha sottolineato l’avvocato Domenico Aiello dopo l’incidente probatorio che si è svolto a Brescia per l’inchiesta in cui sono indagati per corruzione e peculato lo stesso Venditti e il pm Pietro Paolo Mazza. “L’informativa che avete letto sebbene tratti una parte dell’indagine di Brescia non ha nessun coordinamento con Brescia, hanno ritenuto a Pavia di anticipare 100 pagine di argomentazioni su un’indagine pendente a Brescia ma oggi non si è parlato di Garlasco”, ha detto il legale dell’ex procuratore aggiunto di Pavia.

Aiello è intervenuto anche sull’archiviazione nel 2017 di Andrea Sempio, sostenendo che l’archiviazione “è l’unico presidio di rispetto del giudicato che è una norma fondamentale”. “In tutta questa vicenda un po’ abnorme, è stato valorizzare il giudicato della Cassazione dal settembre 2016 al marzo 2017”, ha aggiunto. Secondo Aiello, “i magistrati sono stati interrogatori: la dottoressa Pezzino con coraggio inusuale ha messo tutte le caselle nell’esatto posto in cui dovevano trovarsi. Il magistrato è obbligato al rispetto del giudicato, tutti i magistrati e tutti i pubblici ufficiali”.

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