Milano Quotidiano

Studente accoltellato al petto con una lama da 25 centimetri dopo la festa del Monza, due indagati

Al centro delle indagini un coltello con una lama di 25 centimetri sequestrato dai carabinieri

(immagine generata con l'intelligenza artificiale)
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Una serata di festa per il ritorno del Monza in Serie A si è trasformata in un’aggressione gravissima. La notte del 29 maggio, uno studente monzese di 17 anni, di ritorno dal centro insieme a un amico 18enne, è stato colpito al petto con una coltellata mentre i due stavano rientrando a casa in monopattino. Il fendente ha raggiunto il cuore e perforato un polmone. Solo il rapido intervento dei soccorritori e dei medici dell’ospedale San Gerardo di Monza ha evitato conseguenze irreparabili. A distanza di circa un mese dai fatti, l’inchiesta della Procura di Monza ha portato all’iscrizione di due giovani nel registro degli indagati. Si tratta di Ibrahim A., 19 anni, nato e residente a Monza, e di Ziad A., 20 anni, nato a Monza e residente a Sesto San Giovanni, indicato come suo cugino. I due sono indagati per concorso in tentato omicidio e tentata rapina aggravati dall’uso di un’arma da taglio. Le accuse, al momento, restano ipotesi investigative e dovranno essere verificate nel corso del procedimento.

Il movente della rapina tra le ipotesi dell’aggressione

Secondo una prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 3 nel quartiere San Fruttuoso, nella zona conosciuta dai ragazzi come “i muretti”, vicino alla giostrina nei pressi del McDonald’s. I due amici si sarebbero imbattuti in due giovani, anche loro in monopattino, che stavano discutendo con una ragazza. Da quel momento, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due sarebbero stati seguiti e poi raggiunti con l’obiettivo di rapinarli. La reazione delle vittime avrebbe fatto precipitare la situazione: il 17enne è stato colpito al centro del petto. Dopo l’aggressione, i due amici sono riusciti a fuggire fino al garage del 18enne, da dove è partita la chiamata al 112.

Un coltello di 25 centimetri come possibile arma dell’aggressione

Uno degli elementi chiave dell’indagine è un coltello con una lama lunga 25 centimetri, sporca di sangue, sequestrato dai carabinieri della Compagnia di Monza la notte successiva all’aggressione. L’arma era stata trovata nel corso di un intervento legato a un tentato scippo ai danni di una prostituta.

Gli investigatori stanno verificando se quel coltello possa essere lo stesso utilizzato per ferire il 17enne. In quell’occasione erano stati sequestrati anche un coltello a serramanico e un telefono cellulare. Un altro giovane coinvolto nell’episodio del tentato scippo non risulta invece indagato per l’aggressione allo studente.

Corbetta (Lega): “Questa violenza non può diventare la normalità”

Sul caso è intervenuto Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, che ha espresso vicinanza al ragazzo ferito e alla sua famiglia. Corbetta ha definito l’aggressione una violenza brutale e ha chiesto maggiore fermezza sul fronte della sicurezza.

«Questa violenza non può diventare la normalità», ha dichiarato, sollecitando più determinazione da parte della Giunta comunale nella prevenzione e nel controllo del territorio. L’esponente leghista ha inoltre invocato nuove misure a livello nazionale, sostenendo la necessità di risposte più incisive contro fenomeni di violenza giovanile e criminalità urbana. Corbetta ha infine auspicato che le indagini facciano piena luce e che eventuali responsabili siano puniti con fermezza.

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