Moda, design, lifestyle, innovazione, food e nuovi indirizzi del gusto: tutto ciò che fa tendenza sotto la Madonnina. Questo è The Milan Show-Biz, a cura di Krystel Lowell. Uno spazio dedicato a brand, progetti, luoghi e protagonisti che anticipano tendenze, trasformando creatività, impresa e stile in racconti da scoprire, con visione, estetica e personalità
Da Milano, dove ha sviluppato la propria visione di una moda libera da convenzioni, a Genova, dove l’abito diventa protagonista di un racconto storico e artistico: AMELIE sostiene la mostra Giovanni Bernardo Carbone. Un ritrattista alla moda nella Genova di metà Seicento, ospitata a Palazzo Nicolosio Lomellino dal 10 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027.
Il brand Made in Italy fondato da Marina Acconci, che ha fatto della filosofia “no size, no age, no season” il cuore della propria identità, partecipa a un progetto che intreccia pittura, storia del costume e rappresentazione sociale. Una collaborazione che va oltre il sostegno culturale, dando vita a un dialogo tra passato e presente sul significato dell’abito e sul suo ruolo nell’espressione dell’identità individuale. Curata da Daniele Sanguineti, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Genova, la mostra è la prima esposizione monografica dedicata a Giovanni Bernardo Carbone (1616-1683), tra i più raffinati interpreti della ritrattistica aristocratica genovese del Seicento. Circa trenta opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, raccontano il suo linguaggio pittorico e la società della Repubblica di Genova.
Tessuti preziosi, merletti, gioielli e acconciature, raffigurati con straordinaria accuratezza, restituiscono uno spaccato della moda dell’epoca. Nei dipinti, l’abito non è un semplice dettaglio estetico, ma un codice attraverso cui comunicare prestigio, appartenenza e ruolo sociale. È proprio da questa centralità del vestire che nasce il dialogo con AMELIE. All’interno del percorso espositivo, una selezione di abiti del brand, presentati su manichini, crea un ponte tra epoche diverse. Se nel Seicento l’abbigliamento definiva soprattutto lo status sociale, oggi può diventare uno strumento di libertà, inclusione e autodeterminazione. La filosofia “no size, no age, no season” interpreta questa evoluzione, proponendo un’eleganza trasversale che supera le convenzioni legate a taglie, età e stagionalità e restituisce centralità all’unicità della persona.
La collaborazione con Palazzo Lomellino si inserisce nel percorso di AMELIE, un brand che ha trovato a Milano un contesto privilegiato per esprimere la propria idea di stile. La presenza in città si articola attraverso tre indirizzi: la boutique di via dei Fiori Chiari, nel cuore di Brera, quella di Corso Vercelli e il punto vendita a Scalo Milano. Una realtà che, partendo da una città simbolo della moda e della creatività, sceglie di dialogare con il patrimonio artistico italiano, riconoscendo nella cultura un’occasione di confronto e crescita. Fondata da Marina Acconci, penalista con trent’anni di professione, AMELIE interpreta così la moda come espressione personale, capace di attraversare epoche e contesti senza perdere il proprio valore culturale.
Ospitata in uno dei più prestigiosi Palazzi dei Rolli di Genova, la mostra è promossa dall’Associazione Palazzo Lomellino di Strada Nuova APS e si avvale della collaborazione di studiose esperte di storia della moda, dei tessuti e del costume. Un’installazione immersiva con parete LED e contenuti multimediali arricchisce il percorso, insieme a un programma di incontri e iniziative culturali.
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