Milano Quotidiano

Urbanistica, il bisticcio Sala-Majorino sulla lobby del mattone visto dal centrodestra: “Sono in cortocircuito”

FdI si inserisce nel botta e risposta tra il sindaco e Majorino. Bestetti: "Non può fingere di arrivare da Marte". De Corato: "Accordo di facciata tra le anime della sinistra"

(da wikipedia)
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Il botta e risposta a distanza tra Giuseppe Sala e Pierfrancesco Majorino sull’urbanistica diventa subito terreno di attacco per il centrodestra milanese. Fratelli d’Italia legge nelle differenti posizioni del sindaco e dell’esponente dem, tra i nomi in corsa per il centrosinistra nel 2027, il segnale di un “cortocircuito” politico sul tema che più di altri ha segnato gli ultimi anni di Palazzo Marino: lo sviluppo immobiliare della città. A offrire l’assist è il confronto tra Majorino, che nei giorni scorsi ha parlato delle “lobby del cemento”, e Sala, pronto invece a rivendicare il lavoro delle sue amministrazioni sul verde e sulla trasformazione urbana. Una distanza che per FdI racconta soprattutto la difficoltà del centrosinistra nel prendere posizione rispetto a quindici anni di governo della città.

Bestetti: “Majorino non può fingere di arrivare da Marte”

Marco Bestetti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, punta in particolare sulla continuità politica tra le amministrazioni di centrosinistra e contesta il tentativo di Majorino di marcare le distanze dalle politiche urbanistiche degli ultimi anni. “Da una parte Majorino non può continuare a fingere di arrivare da Marte, avendo ricoperto ruoli di governo di primissimo piano a Milano, dall’altra Sala non può presentarsi come quello che ha reso la città un prato di violette”, attacca Bestetti. L’esponente di FdI richiama anche i dati sul consumo di suolo. Citando il rapporto Ispra 2025, sostiene che negli anni in cui Majorino sedeva nella giunta di Palazzo Marino sarebbero stati consumati 114 ettari, mentre durante le amministrazioni Sala l’incremento sarebbe stato di 110 ettari.

Secondo Bestetti, dal 2011 a oggi, negli anni di governo del centrosinistra, il consumo complessivo si avvicinerebbe così ai 200 ettari. Da qui l’accusa di un “teatrino dei distinguo” costruito in vista delle prossime elezioni comunali.

De Corato: “E’ questa la coalizione che vuole governare Milano?”

Sulla stessa linea anche Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia ed ex vicesindaco di Milano, che parla apertamente di un “cortocircuito nel centrosinistra”. “Apprendo del sorprendente battibecco tra il sindaco Giuseppe Sala e quello che vorrebbe essere il suo successore, ovvero il dem Pierfrancesco Majorino”, afferma De Corato, sottolineando come il terreno dello scontro sia proprio l’urbanistica. Per l’esponente di FdI il diverbio dimostrerebbe “l’evidente cortocircuito che sta mandando in fumo l’accordo di facciata tra le diverse anime della sinistra in vista delle elezioni”. La domanda politica che il centrodestra prova quindi a mettere sul tavolo è tutta rivolta al 2027: “E’ questa la credibilità e la serietà della coalizione che si ricandida a governare il capoluogo lombardo?”, chiede De Corato. Il confronto tra Sala e Majorino, insomma, viene trasformato dall’opposizione in un primo caso politico della lunga corsa verso Palazzo Marino: con l’urbanistica, ancora una volta, al centro dello scontro.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).