Un piano industriale da 100 miliardi di euro in cinque anni per cambiare il volto della mobilità italiana. È questa la strategia del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane illustrata da Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer del gruppo, in un’intervista rilasciata a Nicolaporro.it a margine del proprio intervento alla Ripartenza 2025 di Bari.
“È un piano molto ambizioso quello lanciato dal nostro amministratore legato, l’ingegner Stefano Antonio Donnarumma: cento miliardi di investimenti e già da ora abbiamo 1.200 cantieri aperti, di cui 700 per nuove tratte e 500 per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria”, ha spiegato Inchingolo, ospite all’evento organizzato da Nicola Porro.
Il piano non si limita alla sola infrastruttura ferroviaria, ha spiegato il manager. “È una vera rivoluzione nel Paese, perché oltre a essere un piano di infrastrutture crea nuove connessioni, nuovi collegamenti e quindi dà la possibilità a migliaia di cittadini di usufruire dell’alta velocità e di ridurre notevolmente le distanze”. Al riguardo, ha spiegato Inchingolo citando un esempio concreto, “la Napoli-Bari a fine 2028 avrà tempi di percorrenza dimezzati, ma già dal 1° settembre apriremo il primo tratto sulla Napoli-Cancello e il tempo di percorrenza scenderà”.
La comunicazione al cliente è una parte centrale del progetto, perché cantieri e lavori inevitabilmente generano disagi temporanei. Ma per Inchingolo questi disagi sono la premessa di un sistema ferroviario più moderno e sicuro. “Aumentiamo di mille chilometri la rete dell’alta velocità e quindi è una vera e propria rivoluzione. Già da febbraio comunichiamo con le istituzioni, con le associazioni e con i passeggeri quali sono i diversi tempi di percorrenza di quest’estate”, ha precisato lui stesso. E poi: “Continuiamo a farlo anche oggi sui nostri Frecciarossa e Frecciargento: abbiamo 250mila QR Code che consentono a chi li utilizza di sapere in tempo reale la situazione e di sapere quali sono i tempi di percorrenza”.
La proiezione internazionale del gruppo FS è un altro pilastro strategico. Attraverso Italferr, società di ingegneria del Gruppo, Ferrovie dello Stato è già protagonista nel mondo. “Il ponte che è stato inaugurato poche settimane fa in India e che ha fatto il giro del mondo, perché definito come un’opera ingegneristica di altissimo profilo, ha avuto progettazione e direzione dei lavori fatte da Italferr, quindi dal gruppo Ferrovie dello Stato”, ha racconta Inchingolo. “Noi – ha concluso – siamo una società che si occupa di sviluppo, quindi ingegneria, infrastrutture e opere di architettura. Siamo un vero e proprio motore di trasformazione della mobilità in Italia e nel mondo”.
Marco Leardi, 25 luglio 2025
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