
Ah, la giovine Lucia Annunziata fa carriera: la nomenklatura europea la manda in Malawi, purtroppo con biglietto di ritorno, per un incarico di prestigioso surrealismo come da allucinante comunicato istituzionale: “L’Alta Rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas ha nominato l’eurodeputata del Pd, Lucia Annunziata, a capo della Missione di Osservazione Elettorale (Eom) alle elezioni in Malawi previste il 16 settembre 2025. L’invio della Missione – sottolinea una nota – è la risposta a un invito formale delle autorità del Malawi.
“Sono onorata di guidare questa Missione di Osservazione Elettorale dell’Ue in Malawi, che fornirà una valutazione indipendente e imparziale dell’intero processo elettorale”, commenta Annunziata. Non male per una che giurava che non si sarebbemai candidata. Cosa poi c’entri col Malawi la Ue, Lucia, e la Kallas che fa la sua kajata spedendocela, non si capisce. Vaccapì, magari c’è sotto la solita faccenda dei metalli rari, di certe risorse, degli accordi commerciali che non è necessario spiegare, sai come fa la Baronessa. Al limite, sarà l’occasione per una bella svacanzata di gruppo, sai come sono gli eurodeputati, si muovono in transumanza, tanto paghiamo noi. E chi lo sa? Forse a Lucia la spediscono in quello staterello fantoccio, residuo del colonialismo britannico, per insegnargli a votare il Piddì africano; forse a organizzare un massiccio trasferimento di risorse, che poi sbarcano qui e, dopo opportuna nazionalizzazione, votano: niente di nuovo sul fronte occidentale, e neppure subequatoriale.
Il Malawi ha una storia a suo modo tormentata, di difficile democrazia, dopo che l’impero britannico lo lasciò formalmente libero, ridefìnì subito la sua indipendenza in senso autoritario con la presidenza a vita del dottor Kamuzu Banda, ex perseguitato politico passato dall’altra parte, che però dura poco . La solita storia contorta di Paesi fantoccio, a partito unico, ad autocrate unico, storia in qualche modo circolare, ancora dopo 50 anni, nel 2014, c’era una Banda, Joyce, nessuna parentela col vecchio dittatore Kamuzu, a concorrere per la suprema carica, sconfitta da Peter Mutharika, fratello del defunto presidente Bingu wa Mutharika, che tuttavia dura poco, segato dalla Corte Costituzionale per frodi e ruberie. Allegria. Prima e dopo, rivolte represse nel sangue, morti, accuse di autoritarismo da tutti verso tutti, votazioni continue che non risolvono niente (apposta ci mandano Annunziata), promesse di sistemi multipartitici regolarmente disattese, democrazie da operetta, ma il mondo che ne sa?
Va beh, mica siamo in Italia dove tutto è così democratico, rappresentativo, misurato, quelli sono regimi tribali, roba che non ci mettono niente, se gli gira, a chiudere dentro 20 milioni di persone con la scusa di un virus e il Capo dello Stato dice “non si invochi la libertà per non obbedire”. Quelli sono Africa. E così, in Malawi, da Banda alla banda Piddì. Che deve garantire la democrazia formale e sostanziale. E ci mandano Lucia.
Lucia Democrazia. Che fornirà una valutazione indipendente e imparziale dell’intero processo elettorale. Mi raccomant, zia Lucì. Facce fa pella fikura, che noi riposiamo sull’eredità di Ventotene, Rossi Colorni Spinelli, Benigni Serra Prodi, Annunziata, Schlein, Bonelli, Fratojanni, Salis. Lucia va in Malawi. Ma no, non è esortativo, non c’è l’apostrofo, non è che ce l’hanno mannata a quer Paese, cioè ce la mandano ma nel senso dell’onore, l’incarico, la valutazione indipendente e imparziale. Pare uno di quei romanzi d’appendice per ragazzi, un fumetto, tipo Capitan Miki.
Capitana Lucia, va in Malawi e porta via scorie di dittatorìa, tien su la democrazia. Solo una cosa, come avverrebbe esattamente il processo? Cioè Lucia gira gira per le sezioni elettorali a controllare che i cittadini infilino la scheda giusta nell’urna giusta? Delega altri della delegazione? Ci porta quelli del gayprude (non è un refuso) itinerante? Usano i droni? E in cosa esattamente consisterebbe il rispetto del processo democratico, e cosa precisamente lo metterebbe in forse? E che ci azzecc Bruxelles?
Il Malawi per caso è entrato nella Ue? Per conto di chi? Fa da avanguardia per il resto dell’Africa? Ma li hanno consultati, quei poveretti costretti d’ora in avanti a sottostare alle demenziali trovate di Ursula, Kaja, Lucia e Ilaler? Non è che Salis zitta zitta da parlamentare europeo ha occupato il Malawi e lo ha annesso?
Va peh, komunkue Lucia Annunziata fa carriera, da giornalista di potere – “Pronto Lucia? Sono Piero [Fassino], volevo comunicarti che ti abbiamo fatto presidente della Rai”, un dialogo che è già leggenda, a europarlamentara e adesso addirittura gendarma, incaricata della democrazia in un Paese africano. È tutto bellissimo e i soldi che diamo, noi, all’Europa, sono spesi bene, l’Italia s’è ridesta, rigore e serietà, per non dire della ricaduta d’immagine, turistica: dopo aver ospitato Annunziata, l’intero continente vorrà sbarcare da noi, stregato dall’italian style, dal neapolitan mood. Vai Lucia che sei sola, anzi no, sei in delegazione, mi raccomando, facci fare bella figura.
Max Del Papa, 2 luglio 2025
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