No, non impareranno la lezione

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Non si era mai visto un successo così folgorante, così bruciante di una coalizione politica. In sella, si fa per dire, dall’inizio di settembre, alla fine di ottobre sono già ai materassi, per giunta in una regione, l’Umbria, dove la facevano da padroni ininterrottamente dallo sbarco sulla Luna. Nel giro di una notte sono tornati sulla terra, schiacciati dalla gravità delle loro facce un po’ così, con l’espressione un po’ così, che hanno color che son targati Piddì. No, non si era mai vista una cosa del genere dal crollo del Muro glorioso, decadi di potere granitico, inzuppato in una massoneria intrisa di umori vaticani e cattocomunisti, che va a gambe all’aria in una sera di cambiamenti climatici, per esasperazione, per saturazione.

Naturalmente non ne verrà colta lezione alcuna quanto a stravolgimento dei centri storici, migrantismo selvaggio, libidine tassatoria, feticismo burocratico, odio per gl’indigeni, disprezzo per gli autonomi e così via. Fedeli alla regola che vuole il trionfo dell’ideologia sulla realtà (e se la realtà non torna che si fotta), continueranno imperterriti nell’unica missione dell’odio travestito d’amore: far fuori i nemici con qualunque mezzo, a qualsiasi prezzo, ad ogni costo. Non hanno fatto altro che ripeterlo in questi cinquanta giorni, l’unico collante l’annientamento di Capitan Papeete. Ora, Salvini sarà pure affezionato al mohito, ma Vauro, con la immancabile camiciola guerrigliera, la stella rossa al collo e l’espressione di chi inanella ganci sinistri da Joe Frazier, si direbbe appassionato al Rosso Antico: è lui il volto iconico di una sinistra assai oltre la crisi di nervi.

“Completamente andato”, come lo riassumeva Capezzone, Vauro ricorda una sua caricatura, un autoritratto e ieri a Stasera Italia si produceva in sofismi degni di Parmenide: bisogna dare voce al popolo, dopodiché se il popolo vota bisogna levargli la voce perché è fascista. Non da meno Sansonetti, all’ennesima avventura editoriale, questa tutta renziana, che ha così anticipato l’esito del voto, testuale: “Chi rischia davvero è Salvini, lui rischia moltissimo perché dovesse perdere per lui sarebbe una tragedia, però non perderà quindi non rischia nulla”. Che poi uno capisce tante cose, tante.

Questi dinoVauri non si stancano d’invocare un’altra sinistra, “quella vera”, ma in Umbria è proprio la sinistra doc che hanno giubilato e non tanto per gli scandali quanto per quel pendolo tra la noia e il fastidio fra la sinistra ruspante di Vauro e quella griffata Morani. Oggi musi lunghi e volti scuri, l’unico ilare è rimasto Zingaretti ma lui non sta meglio degli altri, è solo così di default.

Le hanno tentate tutte per arginare la frana, hanno scomodato i santini, le santone, hanno attaccato per l’ennesima volta Gervasoni con argomenti di delirante viltà, hanno mandato segnali, irriso come sovranisti sbruffoni ragazzini sparati in faccia, negato che a Roma si muore anche così, offeso i terremotati umbri corteggiandoli a 24 ore dal voto dopo averli disprezzati a lungo, insultato gli umbri tutti come irrilevanti, straparlato di nuovo corso in una regione dove comandavano dai tempi di Rivera pallone d’oro, accusato di intrighi gli avversari dopo essersi scannati e denunciati a vicenda salvo coalizzarsi, amorevolmente definito ubriacone e alcolizzato Salvini, aggiornato la loro collezione di cravatte e di pochette di sartoria.

A proposito, adesso Mattarella, tra un intervento fulminante e l’altro, illuminazioni eccitanti, mai scontate, degne d’un Carmelo Bene, che farà? Continuerà a prendere tempo, a girarsi dall’altra parte, a ripetere che non c’è futuro senza l’Unione Europea? (domanda inutile, e ci scappa da ridere…)

Max Del Papa, 28 ottobre 2019


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25 Commenti

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  1. Come fa Sansonetti a dire una cazzata simile: “Chi rischia davvero è Salvini, lui rischia moltissimo perché dovesse perdere per lui sarebbe una tragedia, però non perderà quindi non rischia nulla”. Salvini non rischiava nulla, assolutamente nulla.

  2. Gente che vive dell’ odio che nutrono per chi non la pensa come loro, moderni campioni dell’ antidemocrazia che fanno passare per progressismo e libertà, ma concretamente razzisti ed illiberali quando non stalinisti.

  3. Del Papa si chiede di Mattarella ? “Quieta non movere et mota quietare” il motto del nostro narcopresidente (nel senso di narcotizzatore, absit iniuria verbis !).

      • Ti ci ho battezzato io come il massimo “latrinista” di questo sito, e pure come “-273, l’ uomo con Quoziente Intellettivo (I.Q.) pari allo 0 assoluto” , e tu adesso diventi pure scopiazzatore-riciclatore di battute altrui ? E allora ti sei guadagnato pure il titolo di “mens nana in corpore humano”.

  4. Chissà se alla debacle nei voti di SINISTRATISSIMA SINISTRATIA, farà seguito un’ulteriore debacle nelle copie vendute dei GIORNALONI FALSI E BUGIARDONI che con incrollabile fede ed immane sforzo profuso da anni sono complici ed artefici delle spettacolari performance da questa collezionate. Distinguere chi tra loro sia causa e chi effetto, è compito arduo per politologi sopraffini e di rara bravura.

  5. Credetemi, non cambieranno e non cambierà nulla. Anche in Umbria Liberata lo schifoso sistema creato dalla DC e il PCI nel secolo scorso avrà nei burocrati, nei manager della fava ( che vanno in pensione con milioni di liquidazione) coi sacerdoti e cardinali e, soprattutto con la scuola, che istruirà a dovere (rosso) gli alunni a disposizione pronti a scioperi di tutti i tipi ed i sindacati che fanno il lavoro non certo per i lavoratori ed i pensionati, questo sistema manderà in cancrena anche la situazione Umbra tutta nuova e destrorsa. Se la Presidente appena eletta sarà esente da critiche, finte accuse, fake news ed altre nefandezze di derivazione sinistra come sempre è stato, le auguro lungo e proficuo lavoro ma dovrà lottare parecchio contro il sistema di cui sopra che ci ha portato a come siamo oggi.

    • Purtroppo andrà così per altri 10-20-30 anni!La rigidità,la cancrena dello “stato profondo”non attualizzato,non attualizzabile(come lo “spoils system” USA),voluto,disegnato dalla “più bella costituzione del mondo”.Nata “rigida”,e appositamente “ambigua” per consentire alla pletora di “istituzioni di controllo stanziali,non attualizzate”(magistratura in primis),di INTERPRETARLA,con l’ipocrita tesi dell’IMPARZIALITA'(che non esiste),secondo convenienza,su basi pregresse,non “attualizzate”,nata con l’OSSESSIONE del “cambiamento”,richiede un “iter parlamentare” lungo e coeso…Non ci sono i numeri(per volontà dell'”attuale” popolo Italiano),per cui se ne avvantaggia,la sua voluta “staticità”,la sua “imparzialità fasulla e pregressa”,che LEGALMENTE,”costituzionalmente”,impedisce ogni EFFETTIVO cambiamento!In Umbria c’è un NUOVO Governatore,ma tutto il resto….

      • Da quello che dici chiaramente, è facile capire che la sostituzione /rimozione dei direttori scelti dal precedente “in Carica”, diventa necessario, o un loro riorientamento mentale.

  6. Quello che mi arrabbia é che i miei commazionali mom abbiano ancora capito che la chiesa é la loro nemica. Lo é stato per secoli
    spremendo i lavoratori italiani senza pietá, vi siete mai domandati da dove sono rinatiti tutti i palazzi e ville bararocche in una cittá devastata dal saccheggio dutao sette mesi dalle truppe di Carlo V?
    Dal sudore e dalla servitú dei campagnoli. Chi ha chiamato un Italia truppe straniere, i mori del Re normanno, i francesi di Francesco I e di Napoleone III, gli austriaci dell’imperatore austuaico.
    Adesso con l’argentino vuol far dell’Italia un’altra Argentina mentre egli vive immune nello suo sterello. Che centra la CEI con l’elezione in Umbria, che c’entra un capo di Stato, anche se piccolo, coll’intromettersi nella politica italiana? La veritá é che la chiesa da cima al fondo é una tenia che corrode l’animo del popolo con promesse di immaginarie fantasie di beatidine un un’altra vita mentre questo popolo muore in questa diretta al comunisno.

  7. Una piccola perla di ieri sera al TG3 dedicato alle elezioni.
    Giornalista dell’Huffington post di cui non ricordo il nome.
    Ella – intellettuale dalla grande cultura – ci spiega come gli elettori umbri inspiegabilmente si facciano influenzare da sbarchi ed immigrazione, non avendo l’Umbria sbocco sul mare.

    Credo che un intervento del genere riassuma perfettamente la situazione: presunto intellettuale di sinistra che si crede culturalmente ed intellettualmente superiore (e ci crede veramente), che dileggia l’ignorante popolino che si fa lobotomizzare dalla propaganda delle destre, lontana dalla realtà (scientifica, aggiungerei).

    Peccato solo che, guarda un po’, anche le regioni senza sbocco sul mare sono interessate dal fenomeno migratorio, e quindi è lei a non aver capito un accidenti.
    Mi permetto di consigliarle una visita alle periferie parigine: scoprirà quantomeno che il mare non arriva fin lì.

  8. Ieri sera è stato trasmesso in molti canali televisivi ( maratona Mentana la7 – SkyTg24 – Tg3 – Rete4 ) il film ULTIMO TANGO A PERUGIA dove al posto del burro sono state utilizzate le schede elettorali – Alcuni giornalisti / commentatori sono risultati patetici nel tentare di spiegare il motivo di una simile ” trombata ” ! Io la spiego semplicemente con le parole di Abraham Lincoln ( se mai le ha dette ) : ” potete ingannare TUTTI per qualche tempo e QUALCUNO per sempre ma non potete ingannare TUTTI per sempre ” ! La credibilità , sopratutto in politica , è come la verginità , una volta persa non la puoi riacquistare ( parole mie , non di A.L.)! Quando dici : mai con il M5S e mai con quelli di Bibbiano e poi fai un accordo ” sperimentale ” con il kulo degli Umbri il minimo che possa capitare a coloro che hanno come Capo Politico un Buffone di Mestiere che vorrebbe togliere il voto a metà di quelli che vanno a votare ( anziani ) è prendersi un sonoro VAFFANK..come da statuto del movimento e come è avvenuto praticamente . Non passerà molto che questi voltagabbana ” penta e stellati ” avranno risultati elettorali da prefisso telefonico.

    • Caro Armando, dovevo leggere il tuo commento prima di farne uno su “La grande sconfitta è l’élite”, perché ho incluso quello che dici è di A.L.

      Mi scuso.

      • Eg. G B L , non vi è alcun motivo per chiedere scusa. Anch’io ho usato A.L. per rafforzare un concetto. Non esiste il copyright da parte di nessuno .

  9. Sarà pure una vittoria, ma prima di esaltare PER il voto, la DESTRA è ora obligata a far vedere al popolo UMBRO che il loro VOTO venga giuStificato CON risultati alle “promesse fatte”. In Italia c’è un ditto “FRA IL DIRE E FARE CI STA’ DI MEZZO IL MARE”.

    DATEVI DA FARE, e anche governate senza la corruzzione tipica di tanti partiti.

    BUONA FORTUNA!

    • Esatto.
      Come 25 anni di storia ci insegnano, il problema non è tanto battere la sinistra, quanto governare decentemente (cosa vista molto di rado)
      Incidentalmente, si tratterebbe di farlo senza sposare lo stesso statalismo basato su spesa e clientelismo.
      Salvini finora ha fatto bene sull’immigrazione, ed anche nel combattere il politicamente corretto.
      Economicamente, deve trovarsi qualche consigliere capace, come hanno fatto Thatcher e Reagan. Ad oggi non ci siamo proprio.
      Perchè molti concetti secondo me proprio non li ha mai sentiti.
      Il più importante è che il “popolo” è “sovrano” quando è padrone del proprio destino, economico e personale, e non dipende dallo stato nè da altri.
      Questo è essere contro le “elite” prepotenti.
      Questo è il liberismo.

      • > Economicamente, deve trovarsi qualche consigliere capace, come hanno fatto Thatcher e Reagan. Ad oggi non ci siamo proprio.

        Dal momento che l’idiozia delle chiusure domenicali per legge era una proposta anche di mano leghista, che la quota 100 è tutta di mano leghista, ho i miei dubbi che mai succederà.

      • ” il “popolo” è “sovrano” quando è padrone del proprio destino, economico e personale, e non dipende dallo stato nè da altri”.
        In questi termini, chiamasi “anarchia”, altro che “liberismo”.

        • Egregio “lister”,

          lei ha ragione, però i politici si dimenticano spesso chi gli ha votati. Sono li per rappresentare chi li vota, e se non fanno quello che hanno promesso a noi, bisogna eliminarli. Anche l’obligo di mandato deve essere rispettato, e se non lo mantengono, è un loro dovere che si “dimettino” senza passare ad altri schieramenti politici per mantenere una poltrona a nostre spese.

          Grazie a lei per il commento.

      • Il liberismo sfrenato somiglia al comunismo e ci ha portati in questa situazione devastante. Basterebbe studiare Keynes, che di sicuro non era comunista, per capire quale ruolo deve avere uno Stato sano e quale utilità una spesa pubblica intelligente che diventa un credito pubblico, perché i soldi che lo Stato mette in circolazione vanno nelle tasche dei cittadini e garantiscono infrastrutture adeguate. Quello che esce da una parte entra dall’altra, e i conti tornano perché è una partita di giro a costo zero. Certo, senza la sovranità monetaria diventa tutto molto più difficile, e la gabbia dell’Euro ci impedisce la resurrezione.

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