Abbiamo visto il video di lui che indugia sul bordo del cavalcavia. Uso il verbo “indugiare” volutamente perché, per sé stesso, ha evidentemente avuto dubbi prima di lasciarsi andare giù. Indugia. Esita. Ha paura. Si prende quei secondi per decidere. Per Lorena quei secondi non sono mai esistiti. Per Lorena non ha avuto dubbi o incertezze.
Penso alla paura che può aver provato Lorena, al terrore che l’ha attraversata, a quei momenti che devono essere sembrati interminabili, al dolore, alla disperazione. Così, se davanti a quel video vi viene da provare compassione per lui, fermatevi. Pensate a lei. Pensate a Lorena mentre lui aveva ancora la possibilità di scegliere e lei no.
L’unica scelta sensata che abbia fatto lui è stata quella di volare giù, risparmiandoci la delusione di una giustizia che raramente è giusta, i costi nel mantenere un altro mostro, la consapevolezza che resti uno così a respirare. Se davvero dobbiamo guardare quel cavalcavia, allora guardiamolo fino in fondo: non per provare pietà per chi ha distrutto una vita, ma per ricordare quella che è stata distrutta.
Monica Anna Vannelli, 6 settembre 2026
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