La replica di Suor Monia Alfieri all’articolo “La suora amica di Porro contro Valditara, il premio al figlio di Napolitano e altre pillole” pubblicato da Lettera 43.
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Desidero scrivere queste poche righe spinta, innanzitutto, dall’amore per la verità e, in secondo luogo, dalla stima che nutro per il lavoro dei giornalisti, un lavoro che ritengo di primaria importanza e vitale per la democrazia. Qualsiasi forma di strumentalizzazione è, dunque, quanto di più alieno allo spirito autentico del giornalismo.
Non è mia abitudine schierarmi contro qualcuno: la logica della divisione non mi appartiene. Per questo ho lavorato assieme a tutti i Ministri che mi hanno onorato della loro fiducia: tra di loro ci sono figure appartenenti a culture politiche molto diverse. Siccome la scuola è il campo della trasversalità e ad essa si deve guardare con sguardo obiettivo e non inficiato dalla visione ideologica, ho ritenuto giusto dare il mio contributo indipendentemente dall’appartenenza di partito, di un Ministro piuttosto che dell’altro. Nelle persone dei Ministri e di tutto il personale di viale Trastevere ho trovato sempre uomini e donne degnissimi di stima.
È chiaro che la responsabilità della situazione in cui attualmente versa la scuola italiana non è certo ascrivibile al Ministro Valditara e all’attuale Governo: la causa del tutto è l’atteggiamento poco responsabile e profondamente divisivo assunto dalla politica e dalla società italiana da almeno trent’anni, un atteggiamento che ha voluto trasformare la scuola in una riserva di voti e di tessere sindacali. Guardando al numero dei voti e a quello delle tessere, si è tolto lo sguardo dallo studente, dai docenti, dalle famiglie.
Con la libertà che deriva dalla rasserenante consapevolezza di non essermi mai fatta complice di logiche di parte, posso affermare che il Ministro Valditara ha saputo compiere scelte coraggiose per la scuola tutta, statale e paritaria. Voglio ricordare le misure volte a far emergere il triste fenomeno dei diplomifici, l’avvio di concorsi e abilitazioni, lo stanziamento di fondi attraverso il Piano Estate dello scorso anno e di quest’anno, le misure pensate per l’Orientamento, gli stanziamenti di Agenda Sud e Agenda Nord. Si è trattato di misure importanti adottate per il bene degli studenti. Data la situazione, come più volte ho affermato, sul fronte della garanzia del pluralismo educativo, il Ministro non potrà che tentare di salvare la percentuale attualmente esistente: e le misure sopra richiamate vanno proprio in tal senso. Al Ministro va la mia riconoscenza.
Certamente confido sempre nell’introduzione del buono scuola, una misura fondamentale per garantire ai genitori l’esercizio della loro libertà di scelta educativa, sotto lo sguardo garante dello Stato. Anche su questo versante, il Ministro si è detto pienamente favorevole. Con questa libertà andiamo avanti, certi che qualsiasi tentativo di strumentalizzazione lede non solo la vittima ma tutti i cittadini, perché si tenta di offuscare la verità e far vincere interessi di parte e logiche occulte.
Suor Monia Alfieri, 19 giugno 2025
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