A intervenire a gamba testa sul caso Report è il sindacato Unirai-Figec, che nella propria nota solleva anche una questione relativa alla posizione professionale di Giulia Innocenzi. Secondo quanto affermato dal sindacato, “non risulta che Giulia Innocenzi sia iscritta all’Albo dei giornalisti nell’elenco dei professionisti, né in quello dei pubblicisti”.
Unirai-Figec interviene inoltre sulla richiesta avanzata da Ranucci in merito alle notizie pubblicate dal quotidiano Il Domani, riguardanti un reportage realizzato dalla collega Giulia Presutti. Il sindacato ribadisce di essere intervenuto per condannare le espressioni ritenute offensive rivolte da Ranucci alla giornalista. “Lo ricordiamo – sottolinea Unirai – è vicedirettore e quindi un dirigente, mentre la collega è una sua collaboratrice e, di conseguenza, si trova in una posizione più debole”. Da qui, conclude il sindacato, la necessità di “difendere la categoria”.
Unirai-Figec ricorda poi che era stato proprio Ranucci a scegliere Presutti per inserirla nella squadra del programma. Secondo il sindacato, però, la valutazione di Ranucci nei confronti di Presutti sarebbe cambiata dopo la sua designazione alla conduzione di Report. “Da quando Presutti è stata designata alla conduzione di Report – sostiene Unirai – Ranucci, improvvisamente, non la ritiene più idonea”. Il sindacato invita quindi Ranucci a riflettere sulle valutazioni effettuate in precedenza e a verificare i curricula dei collaboratori scelti personalmente per la trasmissione. È proprio in questo contesto che Unirai-Figec pone una serie di interrogativi sulla posizione di Giulia Innocenzi.
Oltre a ribadire i dubbi sulla sua iscrizione all’Albo, il sindacato ricorda che l’iscrizione come giornalista professionista costituisce, ad esempio, un requisito necessario per partecipare ai concorsi Rai e per essere assunti dall’azienda. Da qui le domande rivolte a Ranucci: per quale motivo avrebbe affidato a una persona che il sindacato definisce non professionista alcune importanti inchieste? E perché Innocenzi sarebbe stata indicata come giornalista sui siti e sui canali social Rai della trasmissione pur non risultando iscritta all’Albo?
Unirai-Figec solleva infine un’ulteriore questione: secondo il sindacato, Ranucci avrebbe permesso a Innocenzi di firmare alcune inchieste senza quella che viene definita un’idoneità professionale e, di conseguenza, senza i relativi obblighi e responsabilità deontologiche. La nota si chiude con un interrogativo rivolto direttamente all’Ordine dei giornalisti: “Non ritiene che sia questo un esercizio abusivo della professione?”.
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