È scontro totale tra Italia e Svizzera. Dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, che ha pagato la cauzione da 200mila franchi richiesta dal Tribunale, l’irritazione italiana è esplosa in tutta la sua forza. La premier Giorgia Meloni ha espresso pubblicamente il suo sdegno per una decisione che, dice, non rispetta le vittime e i loro familiari. Durissimo anche Antonio Tajani, arrivato a richiamare l’ambasciatore svizzero a Roma. Ma lo scontro tra Italia e Svizzera assume contorni ancora più duri quando il presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, in un video pubblicato sul quotidiano Blick ha detto di comprendere “l’indignazione” ma “in Svizzera abbiamo procedure diverse da quelle italiane e i due sistemi giuridici non vanno sovrapposti”.
Per Parmelin, che ieri ha incontrato i familiari delle vittime italiane, “dobbiamo rispettare la separazione dei poteri e la politica non deve interferire. La giustizia deve svolgere le sue indagini in modo trasparente e pagare eventuali errori. La stessa cosa vale sul piano politico”. Immediata la replica della Lega, di cui il vicepremier Salvini è leader: “Invitiamo il presidente svizzero ad un garbato e prudente silenzio, per rispetto delle vittime e dei loro parenti, nella certezza che la giustizia svizzera non farà sconti a nessuno, parenti o amici che siano.
Jacques Moretti, arrestato dopo il rogo che ha causato 40 vittime e 116 feriti, è stato scarcerato il 23 gennaio 2026 su cauzione di 200.000 franchi svizzeri. Questa decisione, presa dal Tribunale per i provvedimenti coercitivi del Canton Vallese, ha provocato un’ondata di indignazione. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha definito la scarcerazione “un’offesa al sentimento di tutto il popolo italiano“. Anche Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha espresso disappunto, criticando la scarcerazione come “un oltraggio alla memoria delle vittime”.
Le reazioni politiche italiane
Il Governo italiano ha reagito richiamando a Roma l’ambasciatore in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, per manifestare formalmente la propria protesta. Tajani ha aggiunto: “Non si può ripagare la morte di tante persone con 200mila franchi”, sottolineando la necessità di giustizia per le vittime. La presidente Meloni ha chiesto spiegazioni ufficiali alle autorità svizzere. Tajani ha inoltre criticato il rischio che Moretti possa fuggire, proponendo di trasferire il caso a un altro cantone per garantire maggiore trasparenza.
Le autorità svizzere prendono posizione
Béatrice Pilloud, procuratrice generale del Canton Vallese, ha spiegato che la decisione di liberare Moretti non è stata sua, bensì dei giudici del Tribunale per i provvedimenti coercitivi. Ha esortato gli italiani a rivolgersi alle autorità competenti per ulteriori chiarimenti. Intanto, il ministro degli Esteri svizzero, Ignazio Cassis, ha espresso solidarietà alle famiglie delle vittime, ribadendo l’impegno della Svizzera a far luce sui fatti.
La tragedia ha avuto un impatto anche sul turismo. Numerose cancellazioni in hotel e strutture della zona sono state registrate nelle settimane successive. I gestori locali denunciano una significativa riduzione dell’afflusso turistico, aggiungendo preoccupazioni economiche a una comunità già colpita da uno degli eventi più gravi della sua storia.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google“


