Okkupazione choc: sfregio alla Memoria al liceo di Milano

Valditara, non è semplice "allarmismo": ecco cosa sta accadendo al Virgilio e perchè dovrebbe preoccuparci

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virgilio occupato

Caro ministro Valditara, che dopo un accoltellamento letale da un maranza a un cristiano copto invitava a “non cedere all’allarmismo”, che ne pensa dell’antisemitismo nelle scuole? Sì, d’accordo, vecchia storia, dirà lei, aggiungendo magari un liberatorio “che palle”, ma, vede, c’è qualcosa di nuovo in città: qualcosa di grottesco al limite del paradossale. Qualcosa di molto italico, per dire di tradizione buffonesca, cialtronesca. O canagliesca, meglio. Casomai le fosse sfuggito, la informiamo noi: a Milano, al liceo Virgilio, stanno facendo in queste ore di questo giorno particolare una okkupazione contro la Memoria; una okkupazione non contro i sionisti o altre distinzioni di comodo, balle ipocrite della sinistra antisemita, ma direttamente contro gli ebrei.

Lo si evince da questa testimonianza diretta, raccolta da alcuni insegnanti: “Oggi alle prime luci dell’alba un gruppo di studenti ha occupato il Liceo Virgilio di Milano, impedendo l’ingresso agli studenti intenzionati a fare lezione ed ai professori intenzionati a lavorare. Erano previste attività per celebrare la Giornata della Memoria, che sono saltate (in qualche caso anche con danno economico di chi aveva pagato biglietti per conferenze o spettacoli a pagamento). Nei giorni scorsi la Preside reggente aveva incontrato i rappresentanti degli studenti al CDI (democraticamente eletti) e i referenti del Collettivo studentesco CAV (privi di rappresentanza democratica di alcun tipo) per scongiurare questa soluzione ed offrire alternative (cogestione, assemblee autorizzate…). Gli studenti del CAV hanno preferito lo scontro, tra l’altro scegliendo la data odierna proprio in polemica con la Giornata della memoria, per denunciare una serie di fenomeni (il “cosiddetto” genocidio del popolo palestinese, le violenze dell’ICE, la politica “fascista” del Governo Meloni). Svariati docenti, anche ebrei o con origini ebraiche, hanno manifestato agli studenti il loro sconcerto per la mancanza di rispetto per la giornata della memoria, sottolineando la differenza fra “ebreo” e “filoisraeliano”. Molti docenti si sono confrontati coi propri studenti insistendo sul fatto che di questi temi di attualità si parla già molto, e con la massima apertura al dialogo e a tutte le posizioni”.

E ancora: “Si rimarca che la Preside reggente, correttamente, ha chiamato le forze dell’ordine e non ha permesso ai docenti di entrare (o la scuola è occupata, e gli studenti si arrangiano, o no, e allora i docenti ne rispondono). A metà mattina alcuni individui in borghese, all’apparenza membri delle forze dell’ordine, osservavano la scuola dall’altra parte della strada senza intervenire. In compenso, il già flottillero Maso Notarianni [ospite dello stesso liceo prima di Natale, come raccontato su questa testata] compariva davanti agli studenti per incitarli alla lotta, nonostante alcuni docenti di suo figlio [che studia in questo liceo e in prima linea nell’occupazione] lo esortassero ad interpretare correttamente il suo ruolo di genitore e a non intervenire in una dinamica palesemente illegale, pericolosa e lesiva del diritto allo studio”.

Tutto chiaro, no, ministro Valditara? Lei che ne dice? Basta o non basta la vergogna dello sciopero antisemita nel Giorno della Memoria ad assumere qualche iniziativa? Tipo, parafrasando Nanni Moretti, fai qualcosa, dì qualcosa, anche non di destra, solo qualcosa? O “non bisogna cedere all’allarmismo” e allora ci si volta dall’altra parte una volta di più? E che questa sia una prepotenza pretestuosa contro gli ebrei, che non sia stata raccolta alcuna offerta di confronto e persino di discussione, critica, aperta, sul comportamento di Israele a Gaza, si coglie perfettamente dal racconto degli insegnanti: tutto pretestuoso, tutto militante, tutto organizzato. E niente legale.

Siamo pure entrati in possesso di uno sconsolato comunicato della presidenza del Virgilio dove si tradisce tutto lo scoramento e l’impotenza di fronte a questa situazione peggio che allucinante: “Si informa la comunità scolastica che stamattina la sede di piazza Ascoli è stata occupata dagli studenti. Questa situazione illegittima impedisce in primo luogo l’esercizio delle attività didattiche e la possibilità di operare il controllo e la vigilanza degli spazi e sulle persone; in secondo luogo, non si può non sottolineare con amarezza che, oltre agli scrutini in corso, visti i recenti drammatici fatti che hanno coinvolto anche alcuni nostri studenti, questa azione appare maggiormente inopportuna e inaccettabile nella delicatissima fase che stiamo attraversando come comunità scolastica. Nella sede di Pisacane l’attività al momento si svolge regolarmente. Ciò premesso, non essendo possibile garantire le minime condizioni di sicurezza per gli studenti e le studentesse che sono all’interno dell’edificio di Piazza Ascoli, si comunica che: 1) l’attività didattica è sospesa in sede Ascoli fino a nuove disposizioni al permanere dell’attuale condizione di occupazione 2) nessuno studente /studentessa è autorizzato/a a stazionare e ad entrare nella sede occupata di Piazza Ascoli. Si ricorda che chi rimane nell’istituto senza essere autorizzato può incorrere: – nelle sanzioni disciplinari che i Consigli di classe disciplinari e il Consiglio di istituto riterranno opportune; – – nelle conseguenze legali legate ai provvedimenti delle forze dell’ordine e della Procura della Repubblica per eventuali reati che potrebbero essere contestati; nel rispondere dei danni alle cose e alla persone che saranno addebitate a coloro che sono presenti all’interno dell’edificio durante l’occupazione. 3) In considerazione della situazione descritta nella sede occupata di Piazza Ascoli invitiamo i genitori a valutare di non mandare i loro figli e le loro figlie a scuola fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e delle normali attività scolastiche, mentre nella sede di via Pisacane è possibile frequentare regolarmente. 4) Infine si chiede a tutti/e gli allievi/e presenti nell’edificio di liberare gli accessi e di consentire il ripristino delle normali attività scolastiche in sede Ascoli. Invitando tutti alle dovute riflessioni, confidando nel buon senso e nella collaborazione di studenti, genitori e personale scolastico, si auspica un rapido superamento della situazione descritta, nel rispetto del diritto allo studio di tutti gli studenti. La scrivente comunicherà eventuali aggiornamenti alla luce dell’evolversi della situazione, rimanendo come sempre a disposizione e aperta al dialogo con gli studenti e con tutte le componenti della comunità scolastica”. Commenta una docente: “In tanti anni che insegno è la prima volta che vedo scritte nero su bianco delle cose così ovvie”. Ma quando c’è bisogno di ribadire cose ovvie nero su bianco, è il segno che quelle cose non sono più ovvie: si son fatte tragiche.

Questa okkupazione va in onda, eccezionalmente, di martedì, data la scadenza particolare, ma con ampia facoltà incontrollata di protrarla sino a fine settimana, secondo costume sindacale; e non c’è dubbio che questo liceo Virgilio si configuri sempre più come una succursale della Cgil landinesca. Lecito dunque attendersi un fitto carnet d’impegni militanti, anzitutto per il No al referendum, in considerazione di certe tendenze interne già abbondantemente espresse. Chi scrive, da cronista, non aggiunge commenti, che non servirebbero; si limita a registrare la frustrazione e quasi la depressione, certamente la rassegnazione di diversi docenti, ebrei e non, molti di sinistra, che semplicemente non ne possono più e si sentono ostaggio di una scuola militante, peraltro un ossimoro. “Sai, la lobby pro Hamas è potente…”. Lo è, e collega più o meno tutti gli istituti almeno liceali, a Milano come a Roma come nelle principali città. Lei che ne dice, ministro Valditara? Facciamo come le stelle, e come gli agenti in borghese mandati sul posto, che stanno a guardare?

Max Del Papa, 27 gennaio 2026

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