Orbán attacca duramente Ilaria Salis: “Una criminale, deve stare in galera”

Il premier ungherese a 10 MINUTI: "Accusata di aver aggredito delle persone". E l'eurodeputata risponde a tono

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orban Ilaria Salis 10 minuti

Il 28 ottobre, durante la trasmissione “10 Minuti” su Rete 4 condotta da Nicola Porro, il premier ungherese Viktor Orbán ha rilasciato dichiarazioni molto pesanti sull’europarlamentare italiana Ilaria Salis, rappresentante di Alleanza Verdi-Sinistra. Orbán l’ha definita “una criminale” che “dovrebbe stare in galera” e ha criticato duramente il suo coinvolgimento in una presunta aggressione avvenuta a Budapest nel 2023 contro militanti di estrema destra ungheresi.

Il processo a Budapest

Ilaria Salis era stata arrestata e detenuta nel 2023 in condizioni complicate ed è apparsa durante il processo a Budapest nel 2024 con le catene ai polsi, immagini che hanno fatto il giro del mondo. Nonostante l’accusa, è stata eletta al Parlamento Europeo nel 2024 con oltre 124.000 voti. La sua immunità parlamentare è stata confermata di recente per un solo voto, provocando l’ira del governo ungherese.

Le parole di Orbán

Nell’intervista, Orbán ha accusato alcuni membri del Parlamento Europeo di proteggere Ilaria Salis, definendola “una compagna rossa”. Ha dichiarato: “Quella signora è venuta in Ungheria per commettere crimini e ha usato violenza contro cittadini pacifici. Se commetti un crimine, devi essere punito: queste sono le regole in Ungheria.”

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Le sue parole non si sono limitate alla vicenda giudiziaria. Orbán ha approfittato dell’intervista per criticare l’Unione Europea, considerata “fallimentare” e “irrilevante” in molti dossier, dalla gestione della guerra in Ucraina fino alle politiche ambientali.

Proteste e reazioni politiche in Italia

Le dichiarazioni del premier ungherese hanno scatenato una serie di reazioni in Italia, soprattutto dalle opposizioni. Filippo Sensi, senatore del Partito Democratico, ha commentato su X: “Che Orbán venga in Italia a insultare una cittadina italiana senza che nessuno al governo la difenda, la dice lunga sull’amore che questa gente ha per il nostro Paese.” Anche Ilaria Salis ha risposto alle parole del premier magiaro: Per l’ennesima volta il ducetto magiaro dà prova di disconoscere i principi fondamentali di una vera democrazia. Non spetta al potere politico condannare un imputato — tantomeno un avversario — al carcere: questo può essere solo il compito di un giudice imparziale e indipendente, figura, in effetti, ben rara in una “democrazia illiberale”… Orban, più parli, più riveli la tua indole fascista. E ricordo a te e ai tuoi emuli che il popolo italiano il fascismo l’ha già ripudiato, una volta per tutte. Non permetteremo che riportiate indietro le lancette della storia: difenderemo le libertà e i diritti che abbiamo conquistato — e ne vogliamo conquistare ancora, e ancora, e ancora”.

Durante la sua visita in Italia, Orbán ha incontrato sia Giorgia Meloni sia Matteo Salvini, sottolineando la stretta sintonia tra i tre leader su temi come la centralizzazione del potere in Europa e le politiche considerate “suicide” per gli Stati nazionali. Orbán ha ribadito: “Io e Meloni siamo patrioti e sulle questioni principali siamo allineati. Il potere a Bruxelles deve essere ridotto per proteggere gli interessi nazionali.”

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