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Orrore a Orio al Serio: persona risucchiata dal motore dell’aereo

L'incidente avvenuto intorno alle 10 all'aeroporto di Bergamo: chi era la vittima

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L’8 luglio 2025, l’aeroporto di Orio al Serio è stato teatro di un grave incidente. Una persona sulla pista è stata risucchiata dal motore di un aereo in partenza. L’evento ha causato l’interruzione delle operazioni aeroportuali, con voli sospesi, cancellati o dirottati.

Secondo quanto riportato, il dramma si è verificato intorno alle 10.20 nell’area di rullaggio. La società di gestione dello scalo, Sacbo, ha comunicato che le forze dell’ordine stanno indagando sulle cause dell’incidente per chiarire la dinamica dei fatti. Sulla scena erano presenti anche i vigili del fuoco.

Qui sotto il video subito dopo il tragico evento.

Impatto sui voli e disagi per i passeggeri

La sospensione delle operazioni ha creato disagi significativi per i passeggeri. Diverse tratte sono state dirottate. Inoltre, diversi voli in partenza sono stati cancellati. Ad aggravare la situazione, i ritardi accumulati a causa del maltempo che aveva già colpito la serata tra il 7 e l’8 luglio. Gli effetti combinati dell’incidente e delle condizioni meteorologiche hanno messo a dura prova l’intera rete aeroportuale della zona.

Dinamiche ancora da chiarire

Le indagini sono in corso per stabilire come l’uomo sia finito sulla pista e sia stato coinvolto nell’incidente mortale. A perdere la vita è stato Andrea Russo, 35 anni di Calcinate, e con ogni probabilità si è tolto volontariamente la vita: sarebbe stato inseguito dalla polizia, inutilmente: avvicinatosi troppo al velivolo in movimento, è stato risucchiato.

Stando al Corriere della Sera, l’uomo sarebbe entrato contromano nel terminal, avrebbe abbandonato l’auto e avrebbe iniziato a correre verso l’interno dell’aeroporto. Una volta superata l’aerea degli arrivi, al piano terra, avrebbe aperto una porta di sicurezza che porta alle piazzole degli aerei, avrebbe corso verso il velivolo in transito e lì avrebbe trovato la morte. “Ho visto un ragazzo/signore scappare dagli steward. All’inizio si è buttato contro il motore di destra dell’aereo, per poi fare il giro e buttarsi o essere risucchiato dall’altro motore”, ha raccontato un testimone. “Non saprei valutare se sia stato un gesto volontario oppure no, non so dire se è stato risucchiato dall’aereo o se lui si sia gettato addosso al velivolo”.

L’aereo coinvolto nell’incidente è un Airbus A319 della compagnia Volotea, in partenza da Orio e diretto nelle Asturie, in Spagna. Al momento del tragico evento, l’aereo era già in movimento per la manovra di “pushback”, ovvero per allontanarsi dalla piazzola di sosta. La domanda è: come ha fatto a raggiungere “così facilmente” la pista dall’esterno dello scalo senza che nessuno riuscisse a fermarlo? “Stiamo investigando – ha detto il Procuratore della Repubblica Maurizio Romanelli – su sui eventuali rapporti con l’aeroporto o il mondo degli aerei. Nell’auto con la quale è arrivato in aeroporto, ingombra di ogni tipo di materiale, non abbiamo trovato niente che possa dare qualche tipo di spiegazione”.

In una nota Sacbo ha spiegato che la vittima, “né passeggero né dipendente di società operanti nello scalo, nonostante la pronta azione di contrasto delle forze dell’ordine presenti, è riuscita ad introdursi sul piazzale degli aeromobili, raggiungendo poi la via di rullaggio”. Qui si “è avvicinato all’aeromobile di un volo di linea, fermo e a motori accesi, perdendo la vita”. La società, in coordinamento con gli enti deputati, “ha attivato immediatamente le procedure di emergenza e di assistenza ai passeggeri del volo, all’equipaggio e al personale di terra coinvolti, mettendo a disposizione anche i servizi di supporto psicologico”.

Il comunicato del sindaco

“Di fronte a questa tragedia che ci lascia attoniti e profondamente addolorati – ha scritto il sindaco di Calcinate, Lorena Boni -: desidero esprimere, a nome mio personale, dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, la più sentita vicinanza e il cordoglio alla famiglia e a tutti coloro che hanno voluto bene a questo giovane ragazzo. La notizia di quanto accaduto ci colpisce nel profondo e ci ricorda quanto siamo fragili e quanto sia importante coltivare ogni giorno il senso della comunità, perché nessuno si senta mai solo di fronte alle proprie difficoltà. In questo momento di grande dolore, l’intera comunità si stringe in silenzio, con rispetto e commozione, attorno ai familiari e agli amici, augurando a ciascuno di loro di trovare conforto e sostegno nell’affetto delle persone care”.

Articolo in aggiornamento

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