Parenzo casca dal pero: Cassese lo catechizza sui referendum

Le parole di Ignazio La Russa sull'astensione e le inutili polemiche. Il problema dei quesiti? Non si capisce un tubo

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Sabino Cassese La7 e David Parenzo

Sabino Cassese, invitato su La7 da David Parenzo ad esprimere un giudizio sui referendum dell’8 e 9 giugno, ha lanciato un vero e proprio siluro contro gli stessi 5 quesiti, contestandone apertamente la fondatezza democratica. Tutto questo ha abbastanza spiazzato il conduttore de L’Aria Che Tira, il quale stava chiaramente cercando di coinvolgere l’ex giudice della Corte costituzionale nella polemica che si è scatenata intorno al presidente del Senato, Ignazio La Russa, reo secondo la sinistra di mancare ai propri doveri istituzionali, invitando i cittadini a disertare le urne.

In estrema sintesi, Cassese ha praticamente glissato la questione, puntando il dito sulla valenza politica e democratica dei cinque referendum. “Se mi viene proposto un referendum – ha sottolineato l’eminente giurista – tra monarchia o repubblica, o divorzio o non divorzio, o aborto, questa è una cosa che coinvolge tutta la collettività; ma uno dei quesiti – ad esempio – dei cinque quesiti referendari riguarda il rapporto tra l’esecutore e il committente su una questione molto specifica, cioè l’attività che essi svolgono. Le pare possibile – rivolgendosi a Parenzo – che un quesito di questo tipo venga sottoposto ad un vasto elettorato? Cioè c’è un rapporto, come dire, di dimensione del problema. E c’è una manipolazione nell’uso dello strumento referendario, che avendolo svilito lo fa diventare uno strumento della contrapposizione tra una maggioranza e una minoranza e quindi non la fa più diventare uno strumento di democrazia diretta”.

Inoltre, a sostegno della sua ben fondata argomentazione, il nostro ha citato la debacle degli ultimi nove referendum, a partire da quello sulla “caccia e i fitofarmaci” del 1990, dei quali nessuno a raggiunto il quorum del 50% degli aventi diritto.

D’altro canto, occorre aggiungere che per molti cittadini sarà quasi impossibile decrittare il senso degli stessi quesiti referendari, che in chiusura riportiamo la sintesi presente sulle cinque schede, buona fortuna:

  1. “Abrogazione del contratto a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: abrogazione”;
  2. “Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale”;
  3. “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”;
  4. “Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione”;
  5. “Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana”.

Claudio Romiti, 14 maggio 2025

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