La seconda giornata dell’undicesima edizione de La Ripartenza – in programma all’Hotel Santavenere di Maratea, in un teatro naturale all’aperto affacciato sul mare – si conclude con l’intervista al Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.
Dalle prossime elezioni al lavoro svolto per il mondo dell’agricoltura: Lollobrigida a tutto tondo nella chiacchierata con Nicola Porro. Il dialogo è iniziato con una riflessione sul centrodestra: “Una cosa forse non s’è capita abbastanza: FdI e Giorgia Meloni non hanno mai inteso che si dovesse governare per vincere le elezioni, ma che si dovessero vincere le elezioni per governare bene. Questa è la differenza che abbiamo immesso nel dibattito italiano anche rispetto a governi di centrodestra: se tu non sarai in grado di governare, è utile costruire una coalizione che ti permette di vincere le elezioni per non fare quello che garantisci nei programmi?”.
“Noi non costruiremo un’accozzaglia, noi ci presenteremo in continuità con l’azione di governo per continuare a governare o altrimenti avremo le opposizioni del centrosinistra che rappresenteranno un’alternativa”, l’analisi di Lollobrigida: “Noi oggi abbiamo un’opposizione rappresentata dai nostri avversari storici e poi c’è una forza politica neonato guidata da Vannacci che ha votato sei-sette volte la sfiducia nel tentativo di mandare a casa la Meloni. Parlare oggi di alleanze è superfluo: chi è all’opposizione con Avs, con la Schlein e con Conte, difficilmente potrebbe governare con noi mantenendo impegni per dare all’Italia una prospettiva”. E ancora: “Se volevamo andare al governo con le scorciatoie, l’avremmo fatto con il governo Draghi, con il governo gialloverde e in tutte le occasioni in cui abbiamo detto di no. Se saremo in grado di dare motivazione al popolo di rivotarci andremo a governare, oppure staremo all’opposizione”.
Tante polemiche sulla sicurezza, ma Lollobrigida ha tenuto a porre l’accento anche sui meriti dell’esecutivo: “Alcuni temi vanno approfonditi e comunicati meglio. Fino a qualche anno fa, il dibattito si svolgeva sullo spread. L’Italia oggi è solida. S’è detto che la borsa ci avrebbe condannato. S’è detto che l’occupazione sarebbe stata disastrosa. Abbiamo cancellato il reddito di cittadinanza. Abbiamo ottenuto tanti risultati, altri no. Ma non governiamo da cento anni, governiamo da tre anni e mezzo. Oggi l’Italia è la nazione più stabile d’Europa”.
Una battuta anche sulla data delle prossime elezioni: “Quando si vota? Quando arriverà il momento di farlo. Ci sono due possibilità: o arrivi alla fine del mandato naturale che sarebbe l’autunno prossimo o scegliamo di riallineare le elezioni consolidate nel tempo, quindi nella prossima primavera. O se non ci saranno le condizioni per andare avanti, anche subito”. Lollobrigida ha poi evidenziato: “Il giorno in cui ti accorgi che non riesci a mantenere gli impegni con il tuo popolo, la prima cosa che fai è dargli voce e dire: ‘Che cosa vuoi per il tuo futuro?’. Perchè così funziona la democrazia”. “Giorgia Meloni non è mai stata aggrappata a nessuna poltrona nella sua storia”, la sottolineatura del ministro prima di ribadire che “oggi non ci sono motivi per andare a casa”.
Soffermandosi sull’agricoltura, Lollobrigida ha analizzato così i passi avanti sotto la sua gestione: “Abbiamo ricondotto le cose per quello che sono. L’agricoltore non è un nemico della terra come lo ha raccontato la sinistra, ma è il custode principale della terra. L’agricoltore è quello che ci dà il cibo, deve avere la giusta remunerazione. Il nostro governo ha rimesso il settore primario al centro dei nostri interessi, abbiamo investito risorse che superano ampiamente i 16 miliardi. Se uno trova una delle principali associazioni agricole che contesta i dati che esprimo, sono pronto a dimettermi domani mattina”.
Massimo Balsamo, 18 luglio 2026
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