Commenti all'articolo Che pena: cosa non vi dicono sul teatrino Decaro-Vendola-Emiliano
Torna all'articolo
22 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Barlafüs
7 Settembre 2025, 17:49 17:49
Questa è coerenza.
Bisogna essere allo sbando sempre ed ovunque altrimenti che comunisti sarebbero?
Gianfranco alfano
7 Settembre 2025, 14:26 14:26
Vendola vuole diventare presente della regione puglia per ke’ vuole un altro figlio, femmina! Così ha un maschio e una femmina!
LuisPi
6 Settembre 2025, 15:50 15:50
Vogliono vincere, i litigi li lasceranno in sospeso per quando ci sarà da dividere qualcosa, e statene certi si accorderanno, come sempre
Gicin
6 Settembre 2025, 12:58 12:58
Il micci è capace di prendere la residenza in puglia per votare decaro e dare il suo contributo per far vincere l’accozzaglia sinistra.
Fabry
6 Settembre 2025, 10:47 10:47
Quello che non dicono è che il cittadino comune, fuori dalla propaganda delle finte statistiche e dei finti sondaggi, non vota più perchè ha capito il giochino. Si tratta di vedere fino a quando il placebo delle finte maggioranze potrà tenere.
Pico
6 Settembre 2025, 10:26 10:26
WOW: il Micci opinionista e commentatore politico che si incartoccia dopo il primo rigo. Fenomeno assoluto in stato confusionale.
Questa è coerenza.
Bisogna essere allo sbando sempre ed ovunque altrimenti che comunisti sarebbero?
Vendola vuole diventare presente della regione puglia per ke’ vuole un altro figlio, femmina! Così ha un maschio e una femmina!
Vogliono vincere, i litigi li lasceranno in sospeso per quando ci sarà da dividere qualcosa, e statene certi si accorderanno, come sempre
Il micci è capace di prendere la residenza in puglia per votare decaro e dare il suo contributo per far vincere l’accozzaglia sinistra.
Quello che non dicono è che il cittadino comune, fuori dalla propaganda delle finte statistiche e dei finti sondaggi, non vota più perchè ha capito il giochino. Si tratta di vedere fino a quando il placebo delle finte maggioranze potrà tenere.
WOW: il Micci opinionista e commentatore politico che si incartoccia dopo il primo rigo. Fenomeno assoluto in stato confusionale.