Perché difendo l’Italia all’estero

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Un amico che risiede oramai da tempo negli Usa ha deciso di rispondere con una lettera a un articolo scritto sul Wall Street Journal e che vede il nostro Paese coinvolto in una critica.

Cari Yaroslav e Eric,

Ho letto il vostro articolo intitolato Nonostante le sue gaffes riguardo il Coronavirus, l’Italia offre speranza per le altre democrazie, e ringraziandovi per la veduta positiva generale per ciò che l’Italia ha fatto e sta facendo durante questo periodo difficile, permettetemi di essere in disaccordo su due punti (vedasi foto).

   

Con tutto il rispetto dovuto:

1) A proposito della vostra dichiarazione riguardo alla reputazione che l’Italia avrebbe un sistema politico “comico”, se fossi in voi al momento sarei molto cauto nell’asserire una cosa del genere. Infatti, data l’atmosfera politica mondiale di oggi, rifiuto categoricamente (e lo faccio anche a nome del mio paese di nascita, l’Italia) qualsiasi critica riguardante la politica Italiana, specialmente quando arriva da cittadini di un paese (nota: abito a Los Angeles, amo gli Usa) che nei passati 4 anni è stato ridotto dal suo presidente a qualcosa paragonabile ad una Banana Republic, con un “leader” che, in termini di incompetenza, volgarità e buffoneria, potrebbe probabilmente rivaleggiare con Hugo Chavez del Venezuela o Rodrigo Duterte delle Filippine.

Quindi, finché l’America non avrà un nuovo leader credibile (Democratico o Repubblicano), suggerirei agli americani di volare molto più basso prima di definire “comiche” le politiche di qualsiasi altro paese al mondo. Internazionalmente, ci vorranno probabilmente due presidenti, chiunque essi saranno, per riparare il danno che questo presidente ha fatto al suo stesso paese e vi posso assicurare che il mondo vede le politiche americane piuttosto comicamente di questi tempi. Tuttavia è il tipo di divertimento e comicità che uno può ricavare guardando film come “IT” di Stephen King, dove però il clown è pericoloso. In giro per il mondo, ci sono interi shows comici dedicati all’America di Trump e non fa bene ne all’immagine, ne alla politica o al business degli Usa. La credibilità degli Usa è talmente offuscata, ridicola al momento, che molti paesi che odiavano l’America ora sono dei fans, solo perchè si divertono a vedere lo spettacolo. Forse è proprio questa la cosa buona che ha ottenuto questo presidente e forse è arrivato il momento per gli Usa di guardare dentro i propri confini per trovare la comicità e non guardare al di fuori, e di fare le pulizie in casa propria.

2) Questo non ha nulla a che vedere con gli Usa ma ha a che vedere con la Cina. Dato il momento storico che stiamo vivendo, credo che la Cina non dovrebbe essere nella posizione di dare lezioni a nessuno su nulla, quindi rifiuto di nuovo categoricamente qualsiasi critica che riguardi l’Italia, quando arriva dal paese dal quale è originata questa pandemia che ha messo in pericolo il mondo intero, pandemia dovuta alle falsità endemiche emanate dal governo cinese, da un sistema scientifico e sanitario corrotto, dalle condizioni deplorevoli e anti-igieniche dei mercati all’aperto e dalle pessime abitudini culinarie (animali selvaggi e rari, e non mi soffermo sul mercato dell’avorio e sulle crudeltà inflitte agli animali, per le quali la Cina è famosa). Infatti io non credo (nessuno dovrebbe) ad una singola parola o statistica che arrivi da un paese dove i main media, social media e il web in generale sono controllati e filtrati da un solo organismo, da un governo “Orwelliano”; un pericoloso controsenso ipocrita nel mondo politico di oggi (un regime capitalista-comunista…?!).

Ecco, questo per me è comico, ma di una comicità raccapricciante (vedi il riferimento a “IT” di cui sopra). Qualcuno deve cominciare a fare domande alla Cina, piuttosto che permettere alla Cina di dare lezioni ad altri paesi riguardo a questa pandemia. Non ti puoi permettere di criticare la casa di un altro se la tua non è in ordine, non vi sembra? Considerata la situazione generale, l’Italia sta facendo bene, e ammiro soprattutto il lavoro dei nostri dottori e delle nostre infermiere, molti dei quali hanno perso la vita negli ultimi due mesi. Il governo Italiano e le sue istituzioni non sono perfetti e non pretendono di esserlo, non lo hanno mai preteso, tuttavia hanno fatto un buon lavoro considerato il fatto che l’Italia è stata la prima nazione europea ad essere duramente colpita dal Covid-19 e non aveva nessun punto di riferimento, nessun esempio con il quale lavorare;  solamente numeri e informazioni assolutamente false che arrivavano dalla Cina. La Cina, il paese che ha originato le pandemie più mortali del XX e del XIX secolo, che ha avuto i primi  outbreak del Coronavirus nel novembre 2019, e che chiaramente ha tenuto nascosto fino a quando era troppo tardi per bloccarne la diffusione, senza nessun riguardo per le vite dei propri cittadini e per il resto del mondo.

In conclusione, l’Italia può sembrare politicamente “comica” per alcune persone ma, al contrario di altri paesi, negli ultimi 74 anni da quando è stata stabilita la Repubblica Democratica, non ha mai invaso o bombardato nessuno (usiamo i droni per scopi diversi dai vostri). Nonostante la nostra politica “comica”, l’Italia gioca un ruolo attivo nel G6 (G8), non ha nemici mortali, ne ha avuto un singolo attentato terroristico dall’11 Settembre 2001 o stragi interne dovute a sparatorie di massa, per cui potete tranquillamente chiamare la nostra politica “comica” ma, dato il risultato, io la chiamerei piuttosto “Machiavellica”, per cui sicuramente l’America potrebbe imparare un paio di cose da noi.


Tuttavia siamo umani, ed è vero che a volte non facciamo grandi scelte, facendoci del male da soli nel processo politico, e questo è dovuto probabilmente al fatto che siamo dove siamo da più di 2000 anni e siamo consapevoli e coscienti dei nostri giochi politici. Nei secoli, abbiamo avuto tanto tempo per pensare e per capire che la politica è veramente “comica” a volte; solo che siamo stati tra i primi ad assistere a questo spettacolo comico ma adesso anche l’America ne fa parte, è infatti diventata un importante membro del cast dello stesso circo.

Nulla di personale ovviamente, volevo solamente sottolineare un paio di cose, mentre sono in quarantena come tutti. Nel caso remoto che vogliate discutere ulteriormente questo soggetto, per favore fatemi sapere e sarò felice di inviarvi il mio numero di cellulare. Vi auguro il meglio.

Cordiali saluti.

Stefano Gallini-Durante, Los Angeles, 23 aprile 2020

 

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