Perché il governo Meloni non deve cedere all’onda sovversiva della sinistra

Gli accadimenti delle ultime settimane hanno messo in allerta le Istituzioni, i Servizi Segreti e confermato scintille di rivolte antidemocratiche

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Meloni fratoianni schlein landini

È fuor di dubbio che da quando si è insediato il Governo Meloni, oltre ai lancinanti mal di pancia tra le fila delle forze dell’attuale opposizione, si è inasprita l’eterna contrapposizione, non sempre civile, tra partiti (e sostenitori) di centrodestra e “fazione” opposta di centrosinistra.

Tale dualismo, purtroppo esasperato, è stato il peggior male per il nostro Paese perché il confronto non è mai stato basato su presupposti e critiche costruttive bensì sulla delegittimazione degli opponenti. Questa tecnica, ad onor del vero, è stata sempre adottata da coalizioni ed esponenti di centrosinistra che hanno presunto di “detenere il verbo e la cultura”, in modo autoreferenziale e senza contraddittorio, ponendosi su un livello di “superiorità intellettuale e morale” rispetto agli avversari considerati “ignoranti e fascisti”.

Dall’ascesa di Berlusconi al decennio di centrosinistra

Il periodo politico, e storico, che ha segnato il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica è stato caratterizzato da una trasformazione del modo di far politica e campagna elettorale che possiamo considerare come precursore del fenomeno social network. Fu proprio Silvio Berlusconi, infatti, a lanciare l’idea di marketing nella politica e dell’importanza dell’immagine e del leader quale icona identificativa di un partito; il frutto di questo radicale mutamento è Forza Italia che, nel 1994, ebbe un consenso tale da portare il compianto Cavaliere alla guida della Nazione i cui Governi sono anche stati i più duraturi della storia d’Italia.

Da quel momento in avanti si è scatenata la vera diatriba tra i due opposti schieramenti iniziata dalle forze di centrosinistra che, pur di gettar giù dalla torre Berlusconi, hanno escogitato tentativi di ogni genere: dalla classica delegittimazione all’uso politico della giustizia, dal ficcare il naso nella vita privata del Premier a chiamare in aiuto le istituzioni europee affinché scatenassero una tempesta finanziaria sull’Italia (agosto-settembre 2011) per defenestrare il Governo.

Dal 2012 al 2022 abbiamo assistito all’incancrenirsi del dibattito politico ed alla semina delle “radici dell’odio” da parte del centrosinistra che, abusando del controllo di parte della magistratura, media ed Istituzioni, ha costantemente delegittimato (con metodi civili e non) e profuso vero e proprio odio nei confronti di chi non era allineato al pensiero unico permeando la società con l’idea che chi non era schierato a sinistra era “fascista”.

Tale atteggiamento ha, inevitabilmente, destato rabbia e astio in parte della popolazione che si identificava in forze definite di destra; sono trascorsi dieci anni in cui è stato difficile anche avere un’informazione obiettiva perché la maggior parte delle testate, e la Tv di Stato, erano appannaggio dei partiti di sinistra.

Dobbiamo alle TV Mediaset se abbiamo avuto l’opportunità di conoscere “l’altra verità” ed ascoltare esponenti e leader che la pensavano diversamente; dobbiamo a testate come Libero, Il Giornale, il Tempo, se possiamo vedere l’altra faccia della medaglia di una società descrittaci per anni con una visione strumentale per farla apparire come “doveva essere per convincere gli elettori a dar loro il consenso per conservare il potere”.

Il presente

Non si fermano i bassi e vili tentativi di delegittimare un Governo frutto di forze parlamentari espressione della volontà popolare che ha sbaragliato le lobbies dei “professori autoreferenziali” secondo cui se non sono loro al potere l’alternativa è il fascismo o l’ignoranza. Purtroppo, nonostante i dieci anni di “abuso di potere”, con costante fango mediatico ed attacchi di ogni genere, anche attraverso parte della magistratura, non sono riusciti ad evitare che FDI & Co. conquistassero il consenso del popolo esponendo un programma serio che stanno portando avanti passo dopo passo in maniera vincente, e ciò è avvalorato sia dai dati economici (che i leader delle opposizioni tentano di negare) sia dal plebiscito di giudizi da tutto il mondo.

Tutto ciò ha fatto salire il sangue in testa a coloro che, alla fine, si sono dimostrati i veri fascisti (rossi) negando il diritto costituzionale di Governare ai loro avversari; atteggiamenti da prepotenti, egoisti e beceri invidiosi che sono scaduti in dichiarazioni che neanche alle elementari vengono sollevate quando si verificano litigi tra bambini.

Sono iniziati, pertanto, i primi attacchi al Governo; target preferiti la Presidente Meloni e Salvini, sia con attacchi da parte della magistratura, basati sul nulla, sia con la negazione di atti governativi, parte del programma, mirati alla risoluzione delle criticità, vedi questione Albania ad esempio.

Non riuscendo a buttar giù nessuno dalla torre hanno intensificato i loro vili e bassi attacchi attraverso la diffusione di vere e proprie fake news destinate ad un pubblico poco informato, come i soldi stanziati per l’aumento delle spese militari, la negazione del record di occupati, la negazione degli stanziamenti, anch’essi record, per la sanità. O ancora la conquista del quarto posto al mondo come Nazione esportatrice, l’ascesa a livelli internazionale e l’attrazione di ben 45 miliardi (finora) di investimenti da parte di Emirati Arabi e Cina, il primato europeo per i fondi PNRR, la riduzione dello spread ai minimi storici e il piano di assunzione della P.A. con migliaia di ulteriori nuovi posti. E tutto ciò nonostante le voragini finanziarie lasciate dal centrosinistra, i 2.5 milioni di poveri in più frutto del precedente decennio, imprese e famiglie in difficoltà per il caro energia e conseguente inflazione, gestione di due conflitti e tutto ciò di cui siamo testimoni.

I tentativi di sovvertire il potere

I continui successi del Governo, anche in ambito elettorale con la conquista anche delle presidenze di quasi tutte le regioni, hanno dato il colpo di grazia a questi fomentatori di odio che, anziché far capire ai cittadini quale sia l’alternativa, hanno l’ossessione di mandare a casa gli avversari, ma che programma è!??

Non avendo più armi per poter contrastare lo strapotere dei fatti hanno iniziato a coinvolgere i sindacati per mobilitare il ceto più povero facendo credere alle masse che le loro condizioni sono da addebitare a questo Governo e non ai disastri ed al lassismo di cui PD e M5S sono i principali artefici (Fratoianni e Bonelli fanno i “cani ripetitori” per tentare di sostenere il “camposanto” visto che, figurativamente, le forze componenti l’alleanza sono in via d’estinzione).

Conseguenza logica, piazze piene di gente intrisa di rabbia ed odio cui hanno rincarato la dose la buffonata della Flotilla, l’accusa di genocidio per mezzo Governo e l’odio verso Israele. È iniziata una vera e propria guerriglia urbana non condannata, addirittura sostenuta, dalle opposizioni che hanno toccato il livello più basso dai tempi di Berlinguer. Da un lato i violenti e provocatori (con alle spalle una premeditata regìa) e dall’altro le Forze dell’Ordine che non possono reagire come dovrebbero, altrimenti scatterebbe immediatamente l’accusa di fascismo.

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È il momento più delicato per la democrazia e per il Paese, basta un nulla per cadere in tentazione e scatenare una repressione totale con tolleranza zero, perché sarebbe quasi il tempo di riportare il Paese all’ordine e debellare sul nascere i fenomeni sovversivi che, unitamente alle università in cui si nega con le minacce la libertà di espressione a studenti e leader di destra, è l’anticamera del terrorismo.

Sono maturi i tempi per mettere da parte la paura di essere bollati come fascisti repressori onde evitare che la situazione sfugga di mano; Costituzione e leggi alla mano si applichi pedissequamente, senza sconti, tutto ciò che le norme prevedono per mantenere l’ordine pubblico e garantire lo Stato di diritto per tutti.

Si diano più poteri alle Forze di Polizia, come accade in tutta Europa al fine di spegnere sul nascere i focolai di una rivoluzione strumentale alla riconquista del potere perché a nessuno a sinistra importa del futuro della nazione ma soltanto di avere una sedia su cui poggiare il posteriore che è come la loro faccia.

Antonino Papa, 9 ottobre 2025

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