“L’avvocatura dello Stato su mandato della presidenza del consiglio si è messa in contatto per seguire le indagini con la procura elvetica e con la procura di Roma che ha aperto a sua volta un fascicolo: siamo pronti a fornire alle famiglie tutta l’assistenza necessaria per fare si che possano avere giustizia, le famiglie hanno la mia parola, non saranno lasciate sole”, ha detto Giorgia Meloni oggi in conferenza stampa parlando della strage nel cantone svizzero. “Quello che è successo a Crans-Montana non è una disgrazia, è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili, responsabilità devono essere individuate e perseguite”.
La premier è rimasta colpita dal fatto che “esisterebbero dei video della responsabile del locale ripresa mentre scappava con la cassa e se questo è vero penso che si debba essere implacabili”. “Quando sono usciti i primi video sono rimasta molto colpita” dal fatto che “alcuni di questi ragazzi rimanessero” dentro il locale “quando c’erano già le fiamme e non capivo perché. La cosa più intelligente l’ha detta una delle mamme, la musica continuava ad andare e avendo dei ragazzi molto giovani una soglia del pericolo più bassa della nostra non ha aiutato: perché non è stata fermata la musica? Perché non è stato detto ai ragazzi di uscire? Perché il sindaco non faceva controlli…? Ci sono troppi perché che hanno prodotto” la strage di Capodanno.
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