Petrecca si dimette da RaiSport: lascia dopo le Olimpiadi

Il direttore era finito nella bufera dopo la telecronaca della cerimonia di apertura dei Giochi di Milano-Cortina. La guerra dei sindacati e lo sciopero dei cronisti

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Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell’Amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi e lascerà l’incarico al termine delle Olimpiadi di Milano–Cortina. Lo riportano fonti della Rai, precisando che la responsabilità di Rai Sport – in via transitoria – sarà affidata a Marco Lollobrigida.

A provocare il passo indietro di Petrecca è stata senza dubbio le polemiche sorte per gli errori nella telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Il direttore di Rai Sport aveva deciso di prendere le redini dell’evento dopo che il collega Auro Bulbarelli è stato costretto, non senza qualche pressione a causa dell’irritazione del Colle, a farsi da parte per aver spoilerato informazioni sull’arrivo di Mattarella allo stadio San Siro. Bulbarelli, che guiderà la telecronaca della cerimonia di chiusura dall’Arena di Verona, aveva parlato di una “sorpresa” spettacolare, smorzando di fatto l’effetto del video-cameo con Re Sergio in tram insieme a Valentino Rossi.

Le tensioni in redazione erano già esplose in passato. Ma dopo la telecronaca il Cdr e i sindacati di categoria avevano annunciato uno sciopero non appena finiti i Giochi. Anche i colleghi dei tg e dei giornali radio avevano sospeso le firme. Infine, negli ultimi giorni erano sorte contestazioni su presunte “spese” non conformi da parte della sua direzione per via di assunzioni, promozioni, gratifiche e consulenze esterne.

Immediata l’esultanza del Pd, che aveva cavalcato la faccenda manco fosse di importanza basilare per il Paese. “Le dimissioni di Petrecca da RaiSport erano necessarie e arrivano comunque in ritardo. Petrecca è l’emblema di Telemeloni e del metodo con cui il Governo ha privilegiato logiche di appartenenza e vicinanza politica rispetto al merito e alla valorizzazione delle professionalità interne al servizio pubblico televisivo. Un’impostazione che ha finito per indebolire l’autorevolezza dell’informazione e più in generale dell’intero sistema Rai. Ora serve una vera discontinuità. Non si può continuare con il meccanismo del ‘rimuovere per promuovere’ o con semplici ricollocazioni interne. Il servizio pubblico ha bisogno di trasparenza, competenza e indipendenza, non di operazioni di facciata”, ha scritto in una nota il capogruppo del Pd nella commissione di vigilanza Rai, Stefano Graziano.

Articolo in aggiornamento

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