Qui al bar anche noi siamo costernati per il caso delle foto osé delle donne, pubblicate sui social e sui siti “sessisti” senza il loro consenso. Però fateci il piacere: non trasformate questo scempio nell’ennesimo processo agli uomini in quanto tali. Già sentiamo parlare di nuove leggi penali, quando semmai ne servirebbero di meno.
Capiamo che, per le femministe, sia facile come bere un caffè aggrapparsi a questi episodi per dimostrare che esiste il patriarcato, che la mascolinità tossica va demolita a colpi di corsi gender nelle scuole e che, tutto sommato, certe gravi derive sono colpa del clima instaurato dal governo Meloni. Però la menata sessista al contrario anche no.
La normalità (quella statistica, in senso vannacciano) è un’altra: quella di uomini che amano e rispettano le donne, che non sbattono le loro immagini intime sul web e che non stanno lì a scambiarsi commenti osceni su foto fake. Chi strumentalizza i fatti per sostenere il contrario, meriterebbe che il caffè gli vada di traverso. No: così non fan tutti.
Il Barista, 29 agosto 2025
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