Piccolotti rischia la poltrona: miss Tesla si cerchi un lavoro

La Giunta delle elezioni di Montecitorio mette in forse l’elezione della deputata Avs in Puglia che rischia di decadere

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Piccolotti (1)

Non succederà, perché Dio c’è, Dio è comunista e non permetterà che dopo il riconteggio della Giunta per le elezioni Elisabetta Piccolotti, miss Tesla, perda il seggio. Dio non consentirà questa ingiustizia, che gli griderebbe vendetta, non lascerà che i Fratoiotti dimezzino il budget, Dio è comunista e protegge i compagni come nonno Bertinotti che si vende le serigrafie di Mao, by Warhol, perché deve far cassa, basta con questa storia che i comunisti sono ricchi, i comunisti amministrano per conto del popolo ciò che Dio gli ha mandato. E ci si comprano le Tesla “che costano poco”, anche se a volte uno vorrebbe quasi rivendersele. Con calma.

Tutto ma non questo, non il declassamento di una Tesla fina come Piccolotti: e che ci farebbe, là fuori, come potrebbe sopravvivere? Come noto, la coppia del partito di Ilaria Salis, di Soumahoro, di Mimmo Lucano, Scesci Salah no perché va col Pd (anche se sono saltati fuori alcuni post un po’ imbarazzanti, che però fanno curriculum), fa un sacco bello di beneficenza. A se stessa, un po’ à la Chiara Ferragni. Militanti di vecchia data, perché non dovrebbero poi? La politica è un lavoro duro, Eli ce l’ha ricordato, lei una volta si è svegliata alle 6 per essere lì a votare alle 8 in Transatlantico, tra una buvette e un frusciar di sete e di valletti. E Dio dovrebbe negare un simile Bengodi a una compagna abituata a trovar tutto pagato, spesato, servito e riverito? E il trauma, dico, dove lo mettete? E la disdetta estetica? La rappresentanza delle classi meno abbienti?

La rivoluzione? Così carini, così simpatici, soprattutto, quei due, marito e moglie, in Tesla insieme per andare in Parlamento insieme per tirar fuori 16mila al mese, cadauno, per predicare contro le guerre, il capitalismo, i favoritismi, le sperequazioni, le disuglianze, il capitalismo, bum bum bum. Scusassero, al limite il seggio lo togliessero a uno di destra, non a due di Tesla. Noi diciamo le nostre novene laiche, gender, pride per Elisabetta Piccolotti maritata Fratoianni e non ci consola affatto, non accettiamo punto che, a casa lei, subentrerebbero altri comunisti, a farla breve, per una serie d’imbrogli inestricabili, il sughero Soumahoro sloggerebbe in Puglia dall’Emilia dove subentrerebbe l’altra Eli, la Evi, compagna di ferro ancorché, dice, bullizzata in senso maschilista, metaforicamente lapidata dagli impresari Bonelli&Fratoianni, al che passerebbe in terra Lombarda un Paglia Giovanni mentre Eli Piccolotti prenderebbe la trousse e saluterebbe, lei pure “collige sarcinulas et exit”.

No, no, no, i guerriglieri del partito Salis vanno tenuti tutti, tutti e magari va imbarcato qualche altro capolavoro, meglio maranza, possibilmente pregiudicato. No, Dio non vorrà farci rinunciare allo spettacolo di Nichi ed Eli che passano per Roma dove vogliono, anche ztl, fin dentro la Camera dei deputati, perché con la Tesla elettrica lo puoi fare, è uno dei privilegi “che la tua condizione ti dà”, salutando dal finestrino, mandando baci e pugni chiusi. Sarebbe uno choc, per loro, per noi, per tutti e sarebbe uno scandalo, uno stipendio solo in famiglia, coi tempi che corrono, signora mia, tempi di riarmo, di Tesle nazi, di Trump, di guerre, che brutte le guerre, fate le politicanti non le guerre.

Vite parallele da Wikipedia, l’enciclopedia popolare. Elisabetta Piccolotti (Camerino, 10 febbraio 1982) è una politica italiana, dal 13 ottobre 2022 deputata di Sinistra Italiana nel gruppo Alleanza Verdi e Sinistra. Nata a Camerino (in provincia di Macerata), ma cresciuta a Foligno (provincia di Perugia), dopo aver frequentato il liceo classico consegue la laurea in comunicazione nella società della globalizzazione presso l’Università degli Studi Roma Tre. Fin dalle scuole superiori è impegnata in politica nella sinistra e aderisce a Rifondazione Comunista. Nel settembre 2006 diventa portavoce nazionale dei Giovani Comunisti assieme a Federico Tomasello. Rimane in carica fino a inizio 2009, quando abbandona il partito per aderire al Movimento per la Sinistra di Nichi Vendola, che alcuni mesi più tardi dà vita a Sinistra Ecologia Libertà (SEL), del cui coordinamento nazionale entra a far parte come Responsabile della comunicazione.

Dal luglio 2009 al luglio 2013 è stata assessore alla cultura al Comune di Foligno, fino a quando il suo partito non è uscito dalla maggioranza in consiglio comunale. Alle elezioni comunali in Umbria del 2014, si candida a sindaca di Foligno, sostenuta dalla lista “Sinistra Ecologia Libertà-Civica”, con la quale ottiene il 7% dei voti, che non le consentono di accedere al ballottaggio, ma le permettono di essere eletta consigliere comunale di minoranza, ruolo che svolge all’opposizione fino al 2019. Nel 2017 avviene lo scioglimento di SEL con la confluenza di quest’ultimo in Sinistra Italiana, partito politico alla cui fondazione partecipa ella stessa, e della cui Segreteria nazionale diventa in seguito coordinatrice. Alle elezioni politiche anticipate del 2022 si candida alla Camera dei deputati per l’Alleanza Verdi e Sinistra e viene eletta nel collegio plurinominale Puglia-04[5]. Nella XIX legislatura è componente della 7ª Commissione Cultura, scienza e istruzione, della Commissione parlamentare antimafia e del Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione.

Nicola Fratoianni (Pisa, 4 ottobre 1972) è un politico italiano, deputato, segretario e leader di Sinistra Italiana e di Alleanza Verdi e Sinistra. Nato a Pisa, in una famiglia molisana originaria di Ururi (Campobasso), figlio unico di Aldo e Anna, nel 2001 consegue la laurea magistrale in lettere e filosofia all’Università di Pisa. [Inizia la sua militanza politica nel movimento studentesco, per poi nel 1992 iscriversi alla sezione pisana del Partito della Rifondazione Comunista (PRC), divenendo poi dirigente nazionale dei Giovani Comunisti, l’organizzazione giovanile del partito, e ricoprendone il ruolo di coordinatore dal 2002 fino al 2004 per motivi di età, impegnandosi nei social forum, nel movimento globale contro la guerra, per la cooperazione e la diplomazia dal basso.] Nel 2004 si trasferisce a Bari, venendo mandato dal suo partito per assumere l’incarico di segretario regionale del PRC in Puglia.

In questo ruolo è stato tra i fautori della candidatura di Nichi Vendola alle elezioni primarie del centrosinistra per la scelta del candidato presidente della Regione Puglia, che risulterà vincente, e organizzando anche la sua campagna elettorale per le elezioni regionali pugliesi, a cui seguirà l’elezione di Vendola a presidente della Regione (il primo di estrazione comunista in Puglia ed il primo dichiaratamente LGBT in Italia) nel 2005. Alle elezioni politiche del 2006 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste di Rifondazione Comunista nella circoscrizione Puglia, ma senza essere eletto. A seguito della scissione del PRC nel 2009, Fratoianni lascia il partito per contribuire alla fondazione, assieme a Nichi Vendola, del Movimento per la Sinistra, poi confluito in Sinistra Ecologia Libertà (SEL), di cui fin dall’inizio fa parte del Coordinamento Nazionale. Il 27 aprile 2010 viene nominato assessore con deleghe alle politiche giovanili, all’innovazione, alla cittadinanza sociale e all’attuazione del programma nella giunta regionale della Puglia presieduta da Vendola, appena riconfermato presidente per un secondo mandato alle regionali del 2010.

Alle elezioni politiche del 2013 viene ricandidato alla Camera dei deputati, tra le liste di SEL nella circoscrizione Puglia in seconda posizione, risultando eletto deputato. Da lì in poi non esce più, si trasferisce in pianta stabile a Palazzo Madama dove bivacca da buon manipolo. E a due così, che non hanno lavorato un minuto nella vita, che fai? Gli togli l’unica cosa che sanno fare, il nulla degli intrighi di palazzo, delle parole gassate, delle fucilate verbali, delle minchiate en plen air? Mica giusto, famo così: Piccolotti dentro con risarcimento per lo stress, e si trovi per favore un posto alla tipa che gioca a fare la brigatista in università (tanto si è capito dove andava a parare). Così almeno la sottraiamo a un ingrato destino su onlyfans.

Max Del Papa, 27 giugno 2025

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