Il giornalista e fondatore di Dagospia, Roberto D’Agostino, è stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata a mezzo stampa nei confronti dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Lo ha stabilito il giudice dopo l’udienza preliminare: il dibattimento è fissato per il 17 marzo 2026 davanti al Tribunale di Roma, secondo quanto riportato da Mow Mag.
La vicenda trae origine da un articolo pubblicato su Dagospia nel Ferragosto 2024 con il titolo “Genny il fenomeno”, in cui si sosteneva che Maria Rosaria Boccia fosse stata ammessa a un tavolo di lavoro presso la Sala della Crociera del Ministero della Cultura, accompagnato da una foto come prova. I collaboratori dell’ex ministro, tuttavia, avevano smentito la veridicità della circostanza, e successivamente l’immagine è risultata ritraente un’altra persona, la direttrice generale del dicastero, non la Boccia.
L’articolo incriminato non è più disponibile online in quanto rimosso da Dagospia, ma l’accusa sostiene che la pubblicazione abbia ingiustamente danneggiato la reputazione di Sangiuliano.
La vicenda si incrocia con un altro filone giudiziario: anche Maria Rosaria Boccia è stata rinviata a giudizio con accuse di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e false dichiarazioni, come disposto dal gup di Roma, con udienza prevista per ottobre 2026.
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


