L’Anm si prepara a un cambio alla guida, indipendentemente dall’esito del referendum. Il presidente Cesare Parodi ha infatti deciso di lasciare l’incarico, come comunicato dallo stesso magistrato, che ha motivato la scelta con ragioni personali e familiari. Procuratore capo ad Alessandria e unico figlio di una madre anziana e già provata da problemi di salute, Parodi aveva maturato questa decisione da circa due settimane secondo quanto reso noto da Repubblica.
L’uscita diventerà ufficiale nel corso del prossimo comitato direttivo dell’Anm, previsto per sabato, primo incontro dopo il confronto referendario. In quei giorni si aprirà quindi anche la fase per individuare un nuovo presidente. Solo pochi giorni fa Parodi aveva già tracciato un bilancio della propria attività, sottolineando il clima con cui aveva affrontato la campagna: “Ho svolto la campagna come volevo, cercando sempre di non offendere nessuno, contando sull’appoggio e la collaborazione di tanti colleghi ed amici preziosi, ma anche fuori della magistratura”.
Nelle stesse ore in cui la notizia delle dimissioni iniziava a circolare, il magistrato ha invitato i suoi interlocutori a mantenere un atteggiamento prudente, chiedendo di “non lasciarsi assolutamente andare a interpretazioni fantasiose”. Una precisazione arrivata mentre la decisione, inizialmente destinata a restare riservata ancora per qualche tempo, stava già dando spazio a ipotesi prive di fondamento.
In aggiornamento
Franco Lodige, 23 marzo 2026
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


