Politico Quotidiano

Chi delinque paga: la stretta sui baby criminali manda in tilt il Pd

Il Governo punta a superare il principio dell'impunità percepita per i baby criminali. La sinistra protesta e accusa Meloni di voler mandare i minori in carcere

Aggiungi nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google CLICCA QUI

Varando una norma contro la criminalità minorile, il governo Meloni ha dichiarato guerra ai baby delinquenti. E così, con la luce verde al “decreto anti-maranza”, cambia le regole sull’imputabilità dei minori.

Tecnicamente il provvedimento interviene sull’articolo 98 del Codice penale, introducendo una presunzione relativa (in quanto soggetta a prova contraria) di capacità di intendere e di volere per chi, al momento del fatto, abbia compiuto quattordici anni e non ancora diciotto (no, non abbassa l’età per la imputabilità del minore che rimane di 14 anni come tanti detrattori catastrofisti stanno raccontando).

In pratica, se fino ad ora il giudice è stato tenuto all’accertamento della capacità del minorenne di intendere e di volere caso per caso, con il disegno di legge approvato nel pomeriggio dal Consiglio dei ministri questa si presume fino a prova contraria. La misura, che si inserisce nel solco di tutta una serie di provvedimenti – a cominciare dal decreto Caivano – adottati dal Governo Meloni in seguito all’aumento della delinquenza minorile, ha un principio chiaro teso a ribadire l’assunto del quieto vivere, anche in chiave pedagogica: chi sbaglia deve rispondere delle proprie azioni. Chi aggredisce, chi rapina, chi devasta deve pagare sempre, anche se minorenne. Non c’è vera libertà senza sicurezza e senza responsabilità. E solo la tutela dei diritti contro la delinquenza permette la crescita.

La prima reazione a caldo del gruppo di Via sede del Vicario, è incredibile: un post social col volto in bianco e nero di Meloni e il messaggio “con lei anche i nostri figli possono andare in prigione”. La scoperta dell’acqua calda in chiave propagandistica: certo, se i figli si danno al brigantaggio, possono risponderne seriamente. Anche dovessero essere i vostri. Non ci sono dubbi sul fatto che a 14 anni un essere umano abbia acquisito pienamente la capacità di distinguere il bene dal male, la capacità di comprendere che se pianti un coltello nella pancia di qualcuno, quello muore.

Leggi anche:

Un messaggio che sa di scherno rispetto alle innumerevoli vittime di microcriminalità giovanile. Quante ragazze devono essere picchiate, rapinate? Quanti giovani devono finire sul selciato stradale con le ossa rotte e ferite da taglio, spesso fatali, prima che questi si accorgano che la sicurezza è una priorità?

Nel solo 2025 gli omicidi commessi da minori esplosi del 150%; il 51% dei reati contestati a minorenni riguardano il patrimonio con un 30% solo di rapine, per un totale di 4000 ragazzi denunciati o arrestati. Il sistema educativo ha fallito, il lassismo contro i delinquenti ha condotto a reati sempre più gravi e frequenti e la frattura etnico-sociale ha fatto il resto. “Bisogna capire il disagio, investire sui servizi sociali” è la manfrina che ripetono i buoni. Vero, perché no.

Ma mentre aspettiamo che il Paradiso scenda sulla terra, al quindicenne che massacra di calci in faccia il compagno di scuola, vivo per miracolo, gli stringiamo la mano? Ai maranza che aggrediscono il professore fuori da scuola gli mettiamo la nota sul registro? Alla baby gang che va in giro col machete, ti rapina, poi riduce in fin di vita un capotreno o ti accoltella a Bologna, chiediamo di dire le Ave Maria di penitenza? Lo Stato si schiera con la sicurezza e la legalità. E il Pd?

Francesco Catera, 26 luglio 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

La vera bandiera No Tav - Vignetta del 26/07/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

La vera bandiera No Tav

Vignetta del 26/07/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni